Una vittoria plebiscitaria per il sindaco uscente Ciro Buonajuto, un tremendo k.o. per la coalizione di Colomba Formisano. Questo l’esito finale del match disputato all’ombra del Vesuvio dichiarato chiuso già a urne aperte. L’enfant prodige renziano porta a casa un risultato schiacciante sfondando la soglia dell’80% con le sue sole cinque liste in appoggio (Partito Democratico, Italia Viva, Democrazia Cristiana, Il Popolo Ercolanese, Davvero Ecologia e Diritti). E ringrazia poco dopo a modo suo sui social: “Il viaggio continua. Grazie a tutti #ForzaErcolano”.


Percentuali bulgare se si considera che fino a pochi mesi fa la leadership di Buonajuto veniva seriamente minata da una mozione di sfiducia sottoscritta da una parte dei Consiglieri di maggioranza, di cui alcuni del Partito Democratico. Lo stesso Partito che, a livello locale, dopo aver ricevuto una “tirata d’orecchie” dalla Segreteria nazionale, è stato costretto a fare dietrofront per la ragion di governo. Un golpe mancato che non ha prodotto altro che un rafforzamento della figura di Buonajuto e che poi si è tradotto in un appoggio incondizionato da parte dei dem, fino al trionfo finale.


Sarà difatti la più folta la truppa dei Consiglieri PD all’interno del nuovo Consiglio, con ben 10 componenti (di cui 6 di questi artefici della tentata sfiducia a Buonajuto). Tra gli eletti ci saranno gli uscenti Saulino Carmelina, Vitiello Pasquale, Oliviero Gennaro, Prillo Maria Grazia, Garzia Antonietta, Cristadoro Salvatore, Simeone Luigi, Acampora Gioacchino, Scarcella Loredana e Scognamiglio Nunzia. Per “Italia Viva”, con 6 seggi, scattano: Giuliano Anna, Riccio Assunta, Spina Nunzio, Tarallo Simone, Fiengo Luigi e Santoro Ciro. 3 seggi invece vanno al “Popolo ercolanese”: Formicola Andrea, Cascone Mariarca e Iacomino Aniello. A rappresentare la lista “Davvero” sarà Fiengo Andrea mentre “Libertas Democrazia Cristiana” ci sarà con Acunzo Ciro.

Sul versante opposto la coalizione di Colomba Formisano ne esce con le ossa rotte. Escludendo la stessa candidata a sindaco sono soltanto due i seggi che sono scattati con un misero 13,73%, ben al di sotto delle aspettative. Per “Ercolano in Azione” ci sarà il Consigliere uscente Sabbarese Piero, stavolta a sedere fra i banchi dell’opposizione a differenza della scorsa tornata del 2015. Il gruppo ecologista “Greta” invece sarà rappresentato da Dorio Emilia. Al momento la Formisano non ha rilasciato ancora dichiarazioni sulla cocente sconfitta.


Infine restano a mani vuote i due candidati a sindaco outsider Pierluigi Sorrentino e Luigi Parentato che puntavano a varcare la soglia del palazzo municipale. Il primo, con la sua lista “Ercolano è la stella”, composta da una parte di grillini ercolanesi, non è riuscita ad andare oltre il 2,32% mentre, il secondo, con la lista “Centro Democratico” ha ottenuto il 2,24%.

Si chiude così il sipario di questa campagna elettorale all’ombra del Vesuvio la quale, Covid-19 a parte, non ha registrato particolari colpi di scena decretando un risultato finale fin troppo netto. Dopo la proclamazione degli eletti e l’insediamento del nuovo Consiglio (da convocare entro 10 giorni dalla proclamazione stessa), saranno non pochi i grattacapi per il Buonajuto-bis il quale dovrà far quadrare il cerchio affidando gli incarichi per la composizione della nuova Giunta.

Danilo Roberto Cascone



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