Il voto per le elezioni regionali in Campania non ha offerto spunti particolarmente sorprendenti. De Luca doveva essere e De Luca è stato. Restava solo da capire quale sarebbe stata la dimensione dell’affermazione del presidente uscente. Il 69,49 per cento raccolto dalla coalizione di centro sinistra ha messo tutti d’accordo: per l’ex sindaco di Salerno si è trattato di un trionfo vero e proprio. Nè il candidato di centrodestra Caldoro, né il Movimento 5 Stelle con Valeria Ciarambino sono riusciti minimamente ad impensierire l’invincibile armata che ha accompagnato De Luca nella cavalcata vincente. Per non parlare delle semiclandestine liste che si collocavano a sinistra del Pd (Potere al Popolo e Terra) le cui percentuali, sommate, hanno a stento superato il 2%.

Di sorprese non ce ne sono state neppure ad Agerola dove la vittoria del centrosinistra appariva scontata alla luce della forza intrinseca di una compagine amministrativa a trazione Pd che nel corso dei 9 anni di governo, guidata dal sindaco Luca Mascolo, ha lavorato molto e bene ottenendo risultati importanti per lo sviluppo del territorio, da tutti riconosciuti.



Anche in questo caso c’era però da scoprire quale fosse l’entità della vittoria in termini quantitativi e qualitativi. E se il 70,23% raccolto da De Luca regala al presidente rieletto un’affermazione ancora più larga in percentuale rispetto al dato regionale, il 35,53% ottenuto dal Partito Democratico e la stessa distribuzione delle preferenze restituiscono al sindaco Luca Mascolo e ai suoi fedelissimi, un quadro piuttosto rassicurante anche in vista delle amministrative del 2021.

Emerge subito il dato di Mario Casillo che, con 755 preferenze conquista la palma d’oro delle preferenze confermando così anche ad Agerola il trend che ne fa, con 42.350 voti (ben al di sopra del risultato già lusinghiero ottenuto nella tornata del 2015) il candidato più votato in tutta la Campania. Una vera e propria Opa sul Pd Regionale nonchè un importante biglietto da presentare al presidente rieletto.



Peraltro un risultato che gratifica il lavoro del primo cittadino Mascolo legato all’ingegnere di Boscoreale da un forte legame di amicizia che si è tradotto, nel corso degli anni, in un’intensa collaborazione politica. Nel Pd locale sono buoni anche i risultati di Loredana Raia (293 voti) e Carmela Fiola detta Bruna (283 preferenze) che entrano in consiglio regionale. Bene Massimiliano Manfredi (203 preferenze) anch’egli eletto e poi Enza Amato, Autilia Carillo in Capuano, Maria Antonietta detta Antonella, Pietro Amitrano, Giordana Mobilio, Gianluca Daniele, Marialaura Gargiulo, Raffaele Coccia e Marrazzo Nicola. Questi ultimi chiudono il novero dei candidati che hanno preso almeno una preferenza.

Per il centrosinistra si segnala anche l’ottima performance dell’agerolese Raffaele Maria Pisacane che, candidato per Centro Democratico e senza poter vantare una presenza sul territorio, ha comunque racimolato 313 preferenze. Le oltre 4000 raccolte a Napoli e nell’intera provincia hanno consegnato al giovanissimo figlio d’arte (il padre Michele è stato sindaco di Agerola, consigliere regionale e deputato), le chiavi degli uffici del Centro Direzionale con il corredo di caroselli dei suoi sostenitori agerolesi nella serata di martedì.



Nel centrodestra, contrariamente al dato regionale, la Lega si afferma come primo partito della coalizione grazie a 296 voti che consentono al partito di Salvini di attestarsi all’8,90% scavalcando così il partito della Meloni che ad Agerola con 235 voti, racimola un 7,06%. Entrambe i partiti viaggiano così al di sopra del dato regionale (rispettivamente 5,64 e 5,98).

Male il Movimento5Stelle (4,33%). Malissimo Potere al Popolo e Terra che registrano percentuali da prefisso telefonico. Al limite dell’inesistenza le altre due compagini presenti sulla scheda lenzuolo: Terzo Polo e Partito delle Buone Maniere.



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