Gran successo giovedì 24 settembre per la prima di “Mai per sempre”, film di e con Fabio Massa per la produzione di Goccia film. L’attore stabiese ha presentato con orgoglio nel cinema Stabia Hall a Castellammare di Stabia il suo nuovo prodotto audiovisivo. Nel cast sono presenti Gianni Parisi, Cristina Donadio, Yuliya Mayarchuk, Emiliano De Martino Massimiliano Rossi, Massimo Bonetti, Benedetta Valanzano, Gianni Ferreri, Lucia Batassa, Tony Campanozzi.


Di seguito l’intervista che ha rilasciato per il Gazzettino vesuviano con tutti i retroscena, le curiosità sulla trama e la morale della pellicola ambientata in Puglia.

Com’è nata l’idea di “Mai per sempre”?

“Ho desiderato dare vita ad un altro film dopo “Aeffetto domino”. Un giorno sono arrivato in studio dai miei cosceneggiatori Demetrio Salvi e Diego Olivares e ho presentato loro la scrittura dell’ultima scena. Da lì abbiamo iniziato a lavorare a ritroso sui coni d’ombra e di luce e abbiamo analizzato la vita possibile di ogni personaggio, regalandogli le giuste caratteristiche. Il fine è stato quello di realizzare e raccontare un microcosmo di anime in cui bene e male si confondono continuamente, fino a che le tenebre non si evolvono e non vincono sulla vita e la psiche dei protagonisti, distruggendo tutto il bene da loro costruito”.



Raccontaci qualche retroscena sulla lavorazione e nel backstage

“Abbiamo girato il film con i membri dello staff tecnico ed artistico che abbiamo fortemente desiderato, questo è indice di bellezza e libertà nell’autoproduzione. Abbiamo affrontato un discorso quasi familiare, abbiamo lavorato bene. Di certo si è presentato il rovescio della medaglia, è difficile lavorare con una produzione indipendente, ma credo che ciò è servito per crescere e per inserirci in un cinema sempre più industriale. Sono contento dei riconoscimenti che il film ha ottenuto e del fatto che sia stato distribuito in ben cinquanta sale nazionali, siamo orgogliosi”.


Entriamo nel cuore della trama. Di cosa parla, qual è la sua morale e come si è evoluto il personaggio di Luca?

“Il film trae un riflessione sul mondo e suoi conseguenti rapporti d’amore e d’amicizia. La storia verte su tre nuclei narrativi principali ed ognuno ha una propria connotazione. C’è la storia d’amore tra Luca e Maria che è in essere in quanto hanno in progetto di avere un figlio e di convivere; una invece che si sta concludendo e mi riferisco a quella tra Luca, sua madre Silvana ed il patrigno Saverio. E infine c’è quella appena sbocciata, quella tra “Sei meno meno”, così è soprannominato il personaggio, e l’infermiera Sara. Il tragitto di Luca è inizialmente tranquillo e costellato da giusti valori, ma la vita all’improvviso cambierà tutto. E ciò accade a tutti i personaggi: le emozioni negative li cambieranno totalmente”.

Com’è ritornare a fare cinema dopo il lockdown e, soprattutto, com’è presentare il tuo film nella tua città natale, Castellammare di Stabia?

“Il film doveva debuttare nelle sale il 16 aprile. Era tutto pronto, io e il mio organizzatore Rocco Buongiorno avevamo già definito tutte le strategie di marketing e di uscita nelle sale. Tutto è stato rimandato a causa del lockdown. Nel frattempo abbiamo promosso la pellicola attraverso un percorso festivaliero che ci ha permesso di farci conoscere, di seguito siamo ritornati finalmente in sala. Mi è sembrato doveroso regalare alla città di Castellammare di Stabia, dove ho vissuto fino a 3 anni fa, un mio film con un cast importante. La città mi ha dato tanto in questi anni, fin dai miei primi passi artistici. È stato bellissimo poter presentare il mio staff e il mio film al pubblico stabiese”.

Emanuela Francini



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