E proprio nel giorno della riapertura delle scuole pompeiane, in neo sindaco Carmine Lo Sapio, alla proclamazione avvenuta alle 18,30 nell’aula consiliare, ha così esordito: “La ricreazione è finita. Da oggi si inizia a lavorare”.


La proclamazione è avvenuta a conclusione delle verifiche effettuate dalla Commissione elettorale che nel pomeriggio aveva verificato e messo la parola fine alle perplessità riscontrate in particolare nella sezione 13 a via Messigno. Al termine dello spoglio, delle 5 schede non assegnate, 4 voti sono andati a Lo Sapio e uno a Di Casola.

Nel conteggio finale Carmine Lo Sapio ha ottenuto così 7.342 voti, superando il personale testa a testa, non con il contendente Di Casola, ma con il quorum minimo per vincere al primo turno, sforando la soglia del 50 per cento: per lui 50,10%. La maggioranza potrà contare su 10 consiglieri, tutte le liste losapiane saranno rappresentate in consiglio comunale.

Per l’opposizione ci saranno 5 scranni più quello del candidato sindaco non eletto Domenico Di Casola, che ha raccolto 6.700 preferenze, oltre seicento in meno del vincitore e con una percentuale del 45,72%, poco più di quattro punti di ritardo. Non pervenuti i pentastellati che raccolgono appena 613 voti.


Il segretario del Pd pompeiano, oggi sindaco dopo una vita in politica, è apparso visibilmente emozionato, nell’accogliere la sua squadra a Palazzo De Fusco: “Faremo tutto ciò che abbiamo annunciato durante la campagna elettorale. Sarò il sindaco di tutta la città e lo dimostrerò sul campo. Pompei ha bisogno della ripresa e non del rilancio. Bisogna rimettere in piedi questa città che attualmente è un disastro. Inizieremo dalle piccole cose”. Poi è ritornato sulla campagna elettorale: “Sono stato più volte offeso e calunniato, ma è arrivato il momento di mettere tutto da parte e cominciare a lavorare per il futuro di Pompei”.

Carmine Lo Sapio ha assicurato la presenza al suo fianco di tutta la squadra che l’ha sostenuto durante la sua campagna elettorale, e non solo dei consiglieri comunali. “Nessuno resterà fuori. Vicino a me dovranno stare tutti i 112 candidati. Perché la vittoria non è solo mia o dei consiglieri eletti, ma è di tutti. Coinvolgeremo tutti in questa amministrazione anche chi ha coordinato il lavoro dei nostri 112 candidati. La città ha bisogno di persone serie.  Chi è stato eletto dal popolo rappresenterà il popolo. E noi dimostreremo di saper lavorare per il benessere dei cittadini nella massima trasparenza”.


La giusta conclusione non poteva essere quella dedicata ai ringraziamenti, quelli più intimi. E così nell’indossare la fascia tricolore Carmine Lo Sapio ha dichiarato: “E’ un grande onore per me indossare questa fascia e dimostrerò di averla meritata” ed evidentemente commosso ha abbracciato la moglie Giovanna e ha espresso per i suoi cari l’ultimo pensiero: “Ringrazio la mia famiglia che mi è stata sempre vicina, e sopratutto mia moglie per avermi sostenuto durante questi mesi duri di campagna elettorale”.



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