Ieri il Savoia ha perso col Monterosi, ma vorrei ricordare a me ed ai miei tre amici che mi seguono, che lo scorso campionato la squadra viterbese si è classificata a soli due punti dal Grosseto ora in C. Non era facile, come non sarà facile nessuna partita.

E’ vero siamo andati per primi in vantaggio, ma poi abbiamo perso il pallino del gioco e subìto due reti. Ora leggo commenti di estremo pessimismo, capisco la rabbia di chi non ama perdere nemmeno ai “ritrattielli”, ma il calcio è così. Mi affido, però, alla tradizione, infatti poche volte abbiamo perso all’inizio senza mai centrare l’obiettivo, mentre partendo male… ce l’abbiamo fatta. Non fidatevi delle mie ricordanze, esse provengono da una fede bianca che mai mi abbandona, come a tutti i miei confratelli.


D’accordo allora siamo a zero punti in classifica e domenica c’è l’antico derby, quello che da duemila anni ci accomuna ai rivali (non nemici) nocerini. Si giocherà ancora senza pubblico o con i mille? Non è ancora uscito alcun comunicato, ma comunque in campo ci saranno bianchi e rossoneri, pronti a fare la loro partita. Spero tanto che il fair play domini la gara e, non tanto segretamente, spero in una immediata risalita dei nostri colori.

I nostri hanno voglia di riscattare la prima e quindi metteranno in campo le loro forze, ma anche i molossi non lesineranno impegno. E’ un derby che mancava da tanti anni e sarebbe proprio il momento di smetterla con odio e violenze varie, adottando solo un sano sfottò, se si va a godere della gara.


Mancheranno D’Ancora e Scalzone ma scalpitano altri elementi e forse potrebbe aggiungersene qualche nuovo, chissà… Ma ora permettetemi un ricordino, di quando si andava sui campi di calcio e non esistevano divisioni, si c’era qualche problemino, ma era n’ata cos… e mò bona jurnata e nun ce ‘ntussecamm, accumminciamm dummeneca.

Ernesto Limito



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