Il Museo Archeologico di Stabiae Libero D’Orsi aprirà le sue porte ai visitatori in occasione dell’iniziativa “Passeggiate notturne nei siti archeologici vesuviani”. Il Museo sarà aperto tutti i venerdì e sabato dalle ore 20 e dalle 23.

“Una nuova suggestiva opportunità per godersi il patrimonio e i tesori di Stabia, di recente restituiti alla città e inaugurati nella splendida cornice della Reggia di Quisisana al chiaro di luna”, ha dichiarato il sindaco Gaetano Cimmino.

Il biglietto costerà, come informa lo stesso sindaco nel suo post su Facebook, 3 euro
(2 euro per il ridotto e gratis per gli under 18) più 1,50 euro di prevendita, ed è acquistabile esclusivamente sul sito online www.ticketone.it. 6 i turni di ingresso che vanno dalle 20.00 alle 22.00 (20.00; 20.30; 21.00; 21.30; 22.00).



Tornano dunque i percorsi illuminati nei siti archeologici vesuviani, progetti promossi dal ministero per i Beni, le Attività culturali e il Turismo. Si tratta di 8 serate, dal 2 ottobre fino al 24 ottobre, tutti i venerdì e i sabato che prevede la visita ai siti di Pompei, alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia – Museo archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”, alla Villa di Poppea a Oplontis e a Villa Regina a Boscoreale.

Castellammare partecipa alle aperture serale con la possibilità di accedere al Museo archeologico di Stabiae Libero D’Orsi. Le sale del museo saranno completamente accessibili anche a persone con difficoltà motoria. Il Museo Archeologico di Stabiae Libero D’orsi è stato inaugurato il 24 settembre scorso. Si tratta non solo di un riconoscimento al valore dei monumenti stabiesi, di cui Castellammare abbonda, ma anche un riconscimento al valore di un uomo del calibro di Libero D’orsi.

D’orsi da preside della scuola media Stabiae a Castellammare di Stabia e fortemente appassionato di archeologia e di scrittura, intraprese la prima sistematica campagna di scavi archeologici dell’antica città romana di Stabiae nel 1950. Grazie al suo intervento e al suo impegno venne esplorata la grotta di San Biagio e riportate alla luce le ville romane di Stabia. Alla sua figura Castellammare deve un enorme patrimonio culturale che si aggiunge alle sue già numerose qualità di importanza storico e culturale.



Oggi grazie al museo rivive un percorso storico e e di bellezza che ripercorre la storia di Stabiae. L’iniziativa è stata promossa dal Parco Archeologico di Pompei, coadiuvato dall’aiuto di Electa e del Comune di Castellammare di Stabia. Nel percorso si possono incontrare numerose opere che non erano mai state esposte prima d’ora in Italia.

Città delle acque ma non solo: si potrebbe dire città della cultura, infatti Castellammare di stabia concorre anche per la candidatura a capitale della cultura 2022 e questa altra importanza iniziativa ha le carte in regola per rappresentare un grosso mattone sulla candidature della cittadina stabiese.

Ivano Manzo



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