È ben lontana da finire la diatriba riguardante Juventus-Napoli. La Lega non si schioda dal ritenere che il Napoli sarebbe dovuto partire per la trasferta, mentre l’ASL di Napoli chiarisce la sua posizione e conferma ulteriormente il suo no alla partenza.



La Lega di Serie A ha diramato un comunicato nel quale ribadisce che debba essere rispettato il protocollo della stessa Lega approvato tre giorni fa e nel quale si dice che le partite si disputano regolarmente qualora siano disponibili almeno tredici giocatori o non ci siano almeno dieci contagiati all’interno della squadra. Ma è bene ricordare che nello stesso protocollo è esplicitato che le decisioni di autorità locali (come ASL e Regione) hanno potere di priorità rispetto al protocollo stesso.

L’ASL inoltre con una nuova lettera ha rimarcato il suo diniego al match. “Si ritiene non sussistere le condizioni che consentano lo spostamento in piena sicurezza dei contatti stretti. Pertanto, per motivi di sanità pubblica, resta l’obbligo dei contatti stretti di rispettare l’isolamento fiduciario presso il proprio domicilio” Nella stessa missiva si afferma che sarebbe stato troppo rischioso per coloro che sono stati a stretto contatto con Zielinski e Elmas avere incontri giocoforza ravvicinati con il personale degli aeroporti di Napoli e di Torino, con gli addetti presenti all’Allianz Stadium e con i tesserati della Juventus. Un documento chiaro che ancora una volta mette in evidenza che l’autorità locale ASL ha impedito la partenza del Napoli.


Nel frattempo si è paradossalmente nell’immediato prepartita della sfida. La Juventus sui propri canali social pubblica post sul match day, ha addirittura diramato questa mattina la lista dei convocati e tra pochissimi minuti sarà in campo. Forti della posizione della Lega, i bianconeri festeggeranno la vittoria a tavolino per 3-0. Ma partirà poi l’immediato ricorso da parte del Napoli.

Come dicevamo, la diatriba è ben lontana dalla fine.

Salvatore Emmanuele Palumbo



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