“Questa storia dei banchi a rotelle, in un paese che ha il 65% del proprio territorio ad alto rischio sismico, é una enorme sciocchezza”, é Guido Bertolaso, già Capo della Protezione civile italiana a spiegarlo durante un evento a Catania.


Bertolaso illustra per quale motivo i banchi a rotelle promossi dal Governo sono addirittura contro la sicurezza dei bambini e degli adolescenti, racconta infatti che molti bambini, in un comune vicino Catania, tempo addietro si salvarono proprio perché le “maestre dissero ai bambini” di andare tutti sotto al banco.

L’ex direttore del Dipartimento della Protezione Civile aggiunge inoltre che “é la prima misura i protezione in caso di terremoto a scuola, ma non solo a scuola”, infatti elenca anche ospedali, caserme ed altri luoghi della vita pubblica.


Quanto si sta descrivendo é stato introdotto già in un altro articolo, dove si diceva appunto che questi banchi non sono presenti nelle linee guida di azione (in caso terremoto ed altre calamità naturali) della Croce Rossa, della Protezione civile e nei piani di evacuazione delle scuole italiane. Si chiariva infatti che la prima cosa che prontamente fanno i ragazzi ed i bambini, in caso di scossa sismica, é mettersi immediatamente sotto i loro banchetti, in attesa di lasciare i locali per dirigersi all’esterno dell’istituto.

Eppure per avere un rapido riscontro di questo basta chiedere ai propri figli oppure ai nipoti, e quindi farsi dire qual’é la prima cosa che loro fanno, in una scuola ed in una classe, in caso di terremoto o di altre calamità naturali.

Andrea Ippolito



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