L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) con la determina numero 988, ha deciso che d’ora in poi anche le minorenni potranno acquistare la pillola anticoncezionale senza bisogno di presentare la prescrizione medica.

Il 13 dicembre 2019 infatti, la società Laboratoire HRA Pharma aveva richiesto una modifica; cioè che il medicinale fosse reso disponibile, senza prescrizione medica, anche alle ragazze di età inferiore ai 18 anni.



Il farmaco, quindi, potrà essere distribuito con “un opportuno materiale informativo sulla contraccezione, il cui modello è allegato alla presente determina.”

Come spesso accade in Italia, argomenti di portata morale ed etica tendono sempre a dividere la folla e a generare gruppi di persone che la pensano in maniera diversa, se non opposta;  una sponda, però, è quasi sempre occupata dagli obiettori di coscienza, i moralisti legati al mondo cattolico, quelli sempre pronti a gridare allo scandalo e al peccato. Nonostante l’Italia si proclami un paese laico, l’opinione pubblica subisce spesso l’influenza della Chiesa, sia in ambito giuridico e in quello dei diritti umani (basti pensare all’estenuante lotta per le unioni civili).


Il farmaco per la contraccezione d’emergenza, però, dovrebbe riuscire ad eliminare ogni dubbio e perplessità.

La cosiddetta pillola dei cinque giorni dopo  (venduta col nome di ellaOne) infatti, a differenza della Ru486, agisce solo prima dell’ovulazione ed ha quindi una funzione preventiva, e quindi non si può parlare di aborto;  solo questo dovrebbe bastare a spegnere tutte le polemiche dei più conservatori.

Lo stesso Direttore Generale dell’Aifa, Nicola Magrini, definisce la pillola come strumento efficace e anche etico, poiché consente di evitare momenti critici che di solito sono a carico delle ragazze.”

Elvira La Rocca



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