Registrati quest’oggi altri 10 cittadini positivi al Covid-19 nel Comune di Castellammare di Stabia. A darne notizia sono stati i vertici dell’Asl Na 3, i quali hanno specificato che il contagio è diffuso in varie zone della città e non risulta attivo nessun attuale focolaio.


“L’evolversi della diffusione del contagio continua a coinvolgere la nostra città, in linea con quanto accade in Regione Campania e su tutto il territorio nazionale”, ha commentato il sindaco Gaetano Cimmino. Poi ha continuato: “Sono in diretto contatto con l’Asl e con la Regione Campania per concertare tutte le azioni necessarie a contenere l’emergenza epidemiologica in questo momento così impegnativo”.

Momenti duri sia per l’amministrazione comunale stabiese sia per la cittadinanza tutta. L’impennata dei contagi ha continuato a dimostrare un ritmo incalzante da metà settembre in poi, rendendo Castellammare di Stabia da città “Covid Free” a città con un totale di soggetti positivi che ha superato la quota 100. Il bilancio, infatti, si è aggiornato con un’inevitabile salita della curva epidemiologica: su un totale di 206 contagiati da inizio pandemia di cui 19 operatori sanitari, sono 79 i guariti, 5 i deceduti e 122 i tuttora positivi. Sono disposti in regime di quarantena, inoltre, ben 147 stabiesi.


“Siamo costantemente al lavoro per la tutela della salute pubblica e non ci fermeremo un istante. In questa fase occorre la collaborazione di tutti per superare questa fase delicata”, con queste parole la fascia tricolore Cimmino ha rassicurato la sua cittadinanza. Poi ha rinnovato il suo solito invito all’ordine e alla rigida osservanza delle disposizioni vigenti: “Invito i cittadini ad osservare le regole, ad indossare sempre la mascherina, a rispettare il distanziamento sociale: ogni leggerezza rappresenta un fattore di rischio per l’intera popolazione”. Ed ha concluso: “Restiamo uniti e remiamo insieme, rispettando le disposizioni indicate dai Dpcm e dalle ordinanze regionali. Insieme vinceremo questa sfida. Insieme ce la faremo”.


Si ricorda che tra le misure principali dell’ordinanza di carattere regionale emessa in data 15 ottobre dal presidente Vincenzo De Luca, è stata imposta la sospensione di attività didattiche e di verifiche in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno. Sono state sospese anche le attività didattiche ed educative in presenza nelle scuole dal 16 fino al 30 ottobre. Sono state vietate categoricamente le feste con conseguenti cerimonie civili e religiose sia al chiuso sia all’aperto, con invitati estranei al nucleo familiare convivente. A tutti gli esercizi di ristorazione, inoltre, è stato fatto divieto di vendita, con asporto dalle ore 21.

Emanuela Francini



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