Grande vittoria del Napoli al San Paolo contro l’Atalanta. Gli azzurri dominano totalmente la squadra più in forma della Serie A e si impongono per 4-1. Successo che è arrivato grazie a un primo tempo disputato in maniera praticamente perfetta e nel quale sono arrivati tutti i gol di marca partenopea.

Le reti sono state messe a segno da Lozano, autore di una doppietta e al momento primo in classifica marcatori con quattro gol al pari del Papu Gomez, Politano con un gran sinistro da fuori area e Osimhen. Il nigeriano mette quindi a segno la sua prima rete ufficiale con la maglia del Napoli e si candida a nuovo idolo della piazza.


Gattuso ha deciso di confermare il 4-2-3-1 delle prime gare e la scelta è stata vincente. I tre sulla trequarti hanno illuminato la sfida di Fuorigrotta con giocate intelligenti, veloci e fantasiose: Mertens, Lozano e Politano hanno fatto davvero ciò che volevano nella metà campo offensiva. In questo pomeriggio di sabato non si è sentita la mancanza di un giocatore fondamentale come Insigne, e questo la dice lunga sull’ottima partita dei tre brevilinei schierati dal mister.



Superba anche la prestazione di Osimhen, che non solo ha depositato la palla in fondo al sacco per la prima volta ma che si conferma la prima punta ideale per il modo di giocare di questo Napoli. L’ex Lille mette in campo la sua atleticità, la sua forza fisica e la sua freschezza. I difensori centrali dell’Atalanta sono andati in grande affanno contro di lui e grazie all’insidia portata da Osimhen si sono creati gli spazi per gli altri giocatori azzurri e le occasioni da rete sono fioccate. In più il centravanti non si dà mai per vinto, anche su palloni che appaiono persi: con la sua velocità e la sua caparbietà corre sulle palle vaganti e, nonostante lo svantaggio iniziale rispetto all’avversario, riesce a raggiungerlo e a creare timori. Per ora Victor Osimhen è promosso a pieni voti.

Un altro elemento dal giudizio eccellente è Fabian Ruiz. Lo spagnolo è parso un calciatore completamente trasformato rispetto al Fabian macchinoso, distratto e a tratti svogliato della scorsa stagione, calandosi perfettamente nel ruolo di regista e smistando alla perfezione i palloni che gli giungono e accelerando la manovra. Sicuramente oggi è stato aiutato dalla presenza al suo fianco di Bakayoko (bell’esordio per lui), che si occupa totalmente della parte di interdizione, lasciando il numero 8 libero di esprimere il suo talento palla al piede.


Da elogiare anche la difesa. Sicuramente c’è stato demerito atalantino nel non creare azioni pericolose (nel primo tempo sostanzialmente zero), però ci troviamo di fronte alla terza partita stagionale su tre nella quale la retroguardia del Napoli dimostra sicurezza e affidabilità. Un solo gol subito (quello di oggi di Lammers) in tre partite, non considerando le tre reti al passivo assegnate dal giudice sportivo alla Juventus, sono sinonimo di una maggiore attenzione anche lì dietro.

Il Napoli sale dunque a otto punti, con tre vittorie e una sconfitta a tavolino, quindi con il 100% di successi sul campo. Nelle scorse due stagioni, con Ancelotti in panchina, si parlava già dal precampionato di lotta scudetto e le attese sono state mancate. Magari ora che in estate ci si concentrava più sul fissare come obiettivo il quarto posto, il Napoli potrebbe togliersi qualche bella soddisfazione. Le premesse ci sono tutte.

Salvatore Emmanuele Palumbo



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