Domenica mattina il neo sindaco Gianluca Del Mastro ha incontrato una delegazione dei commercianti di Pomigliano d’Arco.

Con la salita della curva epidemica è partita le prima ordinanza regionale del governatore Vincenzo De Luca, seguita dal primo dpcm del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Le restrizioni adottate per frenare i contagi, che nelle ultime settimana hanno raggiunto la soglia di guardia, ha portato alla scelta di chiudere le attività di ristorazione e quelle della movida entro le 24 e l’obbligo di contingentare il flusso della clientela. Questi limiti vanno a penalizzare un settore già in sofferenza dopo il lockdown dei mesi scorsi, soprattutto penalizzano l’economia locale che nell’ultimo decennio si è sostenuta su questo comparto economico.


Nei giorni scorsi è arrivata una nota del Caip (associazione commercianti indipendenti), tramite l’imprenditore Ciro Esposito, portavoce dell’associazione, con la quale si annunciava un flash mob nella serata di lunedì 19 ottobre. Questa marcia silenziosa è pacifica di tutti gli esercenti, rappresenta la voce della disperazione. Tutti i commercianti in maniera pacifica hanno deciso di manifestare il loro dissenso per l’assenza delle istituzioni che con i sussidi offerti durante il lockdown non hanno potuto colmare le perdite economiche dei mesi passati. Un intera categoria è sul baratro del fallimento, ulteriori restrizioni o addirittura una seconda chiusura generale potrebbero uccidere l’intera economia locale.


Il sindaco Gianluca Del Mastro, nonostante stia lavorando per la formazione della nuova giunta che sarà presentata a breve, domenica 19 ottobre ha aperto un tavolo di confronto con una delegazione dei commercianti della ristorazione, per individuare le azioni più urgenti da adottare in vista delle novità anti-Covid presentate dal Governo. Dal canto loro i titolari delle pizzerie e dei pub pomiglianesi, si stanno adattando alle nuove norme restrittive, riconvertendo la formula di ristorazione della loro attività. L’entusiasmo e la volontà dei commercianti, ma anche delle istituzioni locali, fanno presagire una sinergica collaborazione che porterà all’equilibrio tra norme restrittive e rispetto di queste e supporto economico ai ristoratori.

Cinzia Porcaro



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