I Carabinieri Forestali della Stazione di Marigliano insieme alle Guardie della LIPU, tutti guidati dal Maresciallo Ordinario Alessandro Cavallo, durante un pattugliamento del territorio, sono stati attratti dal suono metallico che riproduceva il verso dei tordi.


Guidati dal suono sospetto, la squadra mista antibracconaggio ha sorpreso due uomini, armati ed attrezzati di tutto punto, pronti a far fuoco alle prede. All’esito dei controlli sono emerse numerose irregolarità: un uomo esercitava la caccia non avendone titolo ma possedendo il solo porto d’armi sportivo che, naturalmente, gli verrà revocato.

I due sono stati denunciati a piede libero e sono caduti sotto sequestro: due fucili, tre richiami elettromagnetici, altoparlanti, reti da cattura di fauna selvatica, numerose munizioni inoltre venivano rinvenuti due quaglie che posti sotto sequestro e per evitare successive stress da cattura e detenzione in cattività venivano immediatamente liberati  nelle campagne adiacente in località idonea per gli stessi come previsto dalla legge 157/92 le due quaglie hanno spiccato il volo in natura e reintegrati nel loro habitat naturale. Numerosi i reati e le violazioni amministrative contestate ai due bracconieri.



Ancora armi sequestrate e bracconieri denunciati – afferma l’Avv. Fabio Procaccini, Delegato LIPU di Napoli – è una guerra senza fine. Loro braccano gli animali selvatici e noi bracchiamo loro nella speranza di riportare ordine e fermare queste gratuiti MORTI nella natura. Il sacrificio dei militari e dei volontari è notevole e la fatica è davvero tanta. E’ oramai necessario che, giunti al 2020, ci si ponga il serio obiettivo di chiudere definitivamente la caccia su tutto il territorio nazionale – conclude determinato Procaccini”.


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