Prima vittoria per il ‘Comitato Rodotà‘ sullo stato di emergenza. Il Consiglio d’Europa riconosce l’omissione dello Stato italiano sancendo “la piena vigenza della CEDU in territorio Italiano”.

L’Ufficio del Segretario generale del Consiglio d’Europa ha riscontrato in tempi rapidissimi l’esposto dell’Osservatorio permanente sulla Legalità Costituzionale del Comitato Rodotà, riconoscendo che lo Stato Italiano ha omesso di segnalare al Segretario Generale del Consiglio d’Europa la sospensione di diritti fondamentali, come richiesto dall’art. 15 CEDU.


L’Ufficio del segretario Generale ha altresì indicato che le conseguenze di tale violazione sono “la piena vigenza della CEDU in territorio Italiano”, che non è quindi in alcun modo sospesa, e che tutti i cittadini italiani possono, dunque, rivolgersi alla Corte Europea di Strasburgo per tutelare i propri diritti violati. Fra questi, il diritto alla libertà personale, di recarsi sul posto di lavoro, di frequentare le scuole di ogni ordine e grado, di aver utilizzato procedure come i Dpcm con gravi violazione della Costituzione, di aver alimentato e tollerato un clima di terrore mediatico che ha influito profondamente sulle possibilità economiche e sull’equilibrio psicofisico di ogni persona, con grave “danno esistenziale” che perdura a tutt’oggi.

Ugo Mattei Comitato Rodotà

Cos’é il Comitato Rodotà

Il Comitato Popolare di Difesa dei Beni Pubblici e Comuni “Stefano Rodotà” (detto Comitato Rodotà) nasce il 30 novembre 2018, a valle di una giornata di studi ai Lincei di Roma, a 10 anni dai lavori della Commissione Rodotà, su iniziativa di diversi cittadini per difendere e promuovere i beni comuni e pubblici in Italia. La sua prima iniziativa è il deposito in Cassazione del DDL Rodotà sotto forma di Legge di Iniziativa Popolare, a seguito di una raccolta di firme presentate alla Camera dei Deputati il 5 novembre 2019.



Fanno capo al Comitato Rodotà:

  • la Società Cooperativa di mutuo soccorso intergenerazionale ad azionariato diffuso “Stefano Rodotà” (detta Cooperativa Delfino) nasce nel 2018 su iniziativa del Comitato Rodotà per promuovere la nascita di una entità economica ad azionariato popolare per la difesa e la promozione dei beni comuni.
  • L’Osservatorio permanente sulla legalità costituzionale, che nasce come organismo informale nel 2020 su iniziativa del Comitato Rodotà per difendere i diritti costituzionali nel corso della pandemia virale.
  • Il Fondo legale per le generazioni future, che nasce come organismo informale nel 2020 su iniziativa del Comitato Rodotà per sostenere le spese legali delle iniziative giuridiche del Comitato Rodotà in difesa delle generazioni future.
  • La Rete dei Beni Comuni, che è una infrastruttura permanente per l’esercizio della sovranità popolare, in cui tutte le persone e le reti che si riconoscono nei valori costituzionali ed ecologici possano cooperare per condurre attività politica e mutualistica, costruendo strumenti di democrazia partecipativa.



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