In un periodo in cui le proteste da parte delle categorie colpite dalle chiusure imposte dal Governo, per limitare il diffondersi della seconda ondata da Covid-19, sono all’ordine del giorno c’è chi, come a Ercolano, ha deciso di manifestare in una maniera del tutto insolita.

Si tratta di una rappresentanza di commercianti che stamane si è recata nel palazzo municipale per consegnare simbolicamente, in segno di protesta, le chiavi della propria attività commerciale nelle mani del sindaco. Un gesto che reclama tutto il disagio vissuto da chi è stato costretto a calare le saracinesche e oggi vive senza una prospettiva di uscita da una crisi più nera della notte.


Sulla questione c’è da ricordare che il primo cittadino nei giorni scorsi si è unito assieme a un nutrito gruppo di fasce tricolori provenienti dai Comuni della fascia vesuviana per chiedere, tramite una missiva, al Presidente del Consiglio e al Presidente della Regione degli interventi immediati con l’obiettivo di far fronte alle esigenze delle comunità locali e di fornire risposte immediate e adeguate per coloro che, più di tutti, sono stati colpiti dalle restrizioni.

“Non vorrei che la crisi economica e sociale possa creare più danni del Covid19”: questo il commento di Buonajuto alla iniziativa intrapresa dai commercianti locali. “L’ultimo provvedimento del Governo – prosegue il primo cittadino – ha interessato una serie di attività commerciali che, all’indomani del lockdown, erano state obbligate a sostenere investimenti per adeguare le loro strutture. Sforzi e risorse che al momento appaiono inutili.”

E infine la “picconata” al Governo sulla scia del segretario nazionale del suo Partito Matteo Renzi: “Non è giusto che gli onesti paghino le stesse conseguenze di chi non se ne è fregato nulla”.


Sul fronte dei contagi la Città all’ombra del Vesuvio sta pagando un pesante scotto con l’ultimo dato diramato in giornata dal Centro operativo comunale in cui si registrano ben 315 cittadini risultati positivi al test, di cui la stragrande maggioranza non presenta nessun sintomo.

Negli ultimi giorni si sono rincorse voci secondo cui alcune tra le città del vesuviano più colpite dai contagi come Torre del Greco, Ercolano e Portici fossero dichiarate “zone rosse”. Tale ipotesi non ha trovato, al momento, alcun fondamento nelle parole dei rispettivi primi cittadini. In ogni caso vige la massima allerta e non si esclude che nelle prossime settimane possano essere adottati provvedimenti ulteriormente drastici per quanto concerne la mobilità e la circolazione.

Danilo Roberto Cascone



 

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano