Con i divieti e le chiusure imposte dall’ultimo Dpcm entrato in vigore pochi giorni fa, sembrava impossibile anche solo immaginare di poter festeggiare la notte di Halloween. Eppure, le nuove norme non hanno impedito che si trovassero degli escamotage per aggirare le limitazioni e poter comunque organizzare dei party.

Parrebbe assai strano se non fosse che è proprio il Dpcm a renderlo possibile. Infatti, secondo quanto si legge le attività ristorative e ricreative devono chiudere entro le 18:00 e riaprire alle 5 del giorno seguente, tuttavia negli alberghi per i soli ospiti, è consentita la cena anche dopo tale orario, purché vi pernottino. Detto, fatto. Alcuni alberghi si sono organizzati ed hanno pubblicizzato cene con tanto di intrattenimento musicale, camera inclusa. Pacchetti “all inclusive” che ovviamente non rispecchiano assolutamente i normali costi delle strutture alberghiere, ma che permettono di “spostare” la festa in maschera dalle discoteche alla sala ristorante di noti alberghi, dove tra musica e divertimento si potrà festeggiare in tutta “legalità” la notte di Halloween.


“Sono degli escamotage che non approviamo – la reazione di Antonio Flamini presidente del Silb Roma, il sindacato dei locali dal ballo – in un momento come questo sono totalmente fuori luogo. Capisco che ci possano essere attività in grande difficoltà, ma queste iniziative, anche dal punto di vista etico, sono inaccettabili. A nostro avviso, non risolvono nulla e anzi, creano problemi e rappresentano un danno per la categoria degli albergatori”.
Altra trovata ingegnosa l’after-hour alcolico con dj set, organizzato all’alba, al termine del “coprifuoco”, che ha riscosso grande successo soprattutto fra i giovanissimi, i quali vi potranno accedere, però, solo a seguito di prenotazione obbligatoria per evitare sovraffollamenti.


Alcune discoteche hanno poi deciso di anticipare i festeggiamenti, con pranzi in maschera e musica da piano bar. I clienti, tuttavia, non potranno ballare e spostandosi all’interno della struttura dovranno indossare sotto la maschera la mascherina.
Insomma, nonostante le notizie poco incoraggianti degli ultimi giorni e le limitazioni che stanno attanagliando l’Italia, da Nord a Sud, non si arresta la voglia di far “festa” a tutti i costi. Non ci resta che sperare che vengano rispettate perlomeno le norme sanitarie e di distanziamento a tutela della salute di tutti e che le autorità preposte riescano a scovare e monitorare le possibili “situazioni a rischio”.

Bianca Di Massa



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