Forse sei tra coloro ancora in dubbio se il CBD è legale o meno? Forse vorresti sapere una volta e per tutte se debba essere considerato alla stessa stregua delle droghe o se invece puoi serenamente farne uso, alla luce dei risultati degli ultimi studi da parte di autorevoli pareri al riguardo. L’azienda CBDax può fornire molte informazioni da considerare.

Quale che sia la tua posizione non vi sono dubbi sul fatto che internet pullula di notizie contrastanti, equivoche, fuorvianti tra cui è sempre più contorto fare una cernita.

Per questa ragione abbiamo raccolto le informazioni più ufficiali e veritiere in questa guida, che ha lo scopo di chiarire le tue perplessità una volta e per tutte e aiutarti nella scelta di prodotti di qualità che nulla hanno a che spartire con sostanze tossiche o altro.

Bando alle ciance ed addentriamoci ancora una volta nel mondo del CBD legale, osservato dal punto di vista meramente tecnico, proprio per comprendere le condizioni che la legge detta e sancisce.

Il CBD è legale oppure no? Sentiamo cosa dice la legge

Sul fatto che si possano ritenere i semi CBD legali è argomento di grande attualità. Fino a pochi anni fa considerato tabù e da censurare, oggi la legalizzazione della cannabis terapeutica o cosiddetta light è stata in un certo senso sdoganata.

La chiave di lettura consiste nella concentrazione di tetraidrocannabinolo, meglio noto con la sigla THC. Quest’ultimo è infatti causa di effetti psicoattivi e quindi tendenzialmente ritenuto allo stesso livello di altre sostanze psicotrope. 

Il metabolita conosciuto come cannabidiolo, invece, viene identificato a onor di legge come sostanza che può giovare alla salute, sia mentale che fisica a condizioni molto specifiche che esprimiamo nel prossimo paragrafo.

Il CBD infatti non implica alterazioni delle facoltà cognitive nè a livello cerebrale, quindi la realtà non è percepita in maniera distorta dopo il suo uso.

Dalle ricerche si evince invece che ha proprietà antispasmodiche, anticonvulsivanti,  rispetto a pazienti con crisi epilettiche, antiemetiche e addirittura sembrerebbe avere anche proprietà antitumorali, la cui fondatezza tuttavia è ancora oggetto di studi.

Il CBD ha una serie di altri vantaggi che spaziano dal contrastare l’invecchiamento delle cellule al migliorare gli stati infiammatori; dall’essere un efficace antiossidante al riuscire a lenire dolori e disturbi.

Cosa dice la legge su semi ed erba legale

Come si esprime dunque la normativa sul CBD? Erba legale oppure no? E sul fatto che i semi CBD legali possano essere coltivati o meno?

La questione cannabis, semi CBD legali, ecc., si dibatte all’interno del Decreto Legislativo 219 / 2006 che sancisce e fissa la disciplina in tema di commercializzazione di prodotti derivati da cannabis light e canapa. 

La cannabis light è ufficialmente riconosciuta legale, così come decretato all’interno della disposizione di legge 242 / 2016, al punto dell’articolo numero 4, comma 5. I presupposti devono essere quelli che il THC si attesti in una concentrazione che non superi la percentuale dello 0,6%.

Sebbene vi siano ancora delle controversie su determinati punti, si può affermare ufficialmente che sono da ritenere i semi CBD legali.

A quali semi ricorrere perchè siano legali

Riconoscere semi legali di CBD non è difficile, perchè le aziende che li commercializzano non si sprecano nel comunicarne la qualità e l’attenzione che impiegano in tutti i passaggi della filiera produttiva.

Una azienda seria ti fa sapere che i prodotti sono certificati, testati da terze parti e che, se ne fai richiesta, può sottoporti tutta la documentazione a corredo, per appurare la veridicità di quanto dichiarato sulla comunicazione istituzionale. 

Ultimo sguardo d’insieme e conclusioni finali

Per concludere, non ci resta che suggerirti alcuni semplici consigli di cui tenere sempre conto:

  • Il ricorso al medico della mutua è sempre necessario, per approntare terapie, trattamenti e cure e per ottenere pareri competenti e ufficiali
  • Rispettando i dosaggi consigliati per l’assunzione e i quantitativi di coltivazione autorizzati dalla legge, non rischi di compromettere la tua sicurezza e rimani nei confini della legalità
  • L’uso di sostanze che promanano dalla cannabis legale, dovrebbe sempre essere caratterizzato da prodotti immessi sul mercato da aziende certificate, che testano i prodotti per garantirne la sicurezza. Riconoscere una buona azienda da una che pensa solo a lucrare non è difficile: prodotti a prezzi troppo bassi, o aziende che non investono sufficienti risorse nella ricerca e sviluppo, non sono segnali forieri di qualità.



Share
Condividi
PrecedenteSaviano: nominata la Giunta comunale
SuccessivoIl Napoli domina in Croazia, ma vince solo per un autogol
avatar
Il settimanale “Il Gazzettino vesuviano” fondato nel 1971 da Pasquale Cirillo, si interessa delle tematiche legate al territorio vesuviano; dalla politica locale e regionale, a quella cultura che fonda le proprie radici nelle tradizioni ed è alla base delle tante realtà che operano sul territorio.