Vittoria in Croazia per il Napoli. Gli azzurri si impongono per 2-1 sul Rijeka e salgono a sei punti in classifica nel gruppo F di Europa League. Con il successo della Real Sociedad contro l’AZ Alkmaar, partenopei, spagnoli e olandesi si ritrovano tutti e tre a pari punti e le tre giornate di ritorno del girone saranno decisive per definire le due squadre che passeranno il turno.


Primo tempo che ha visto un possesso palla lungo e tutto dalla parte del Napoli, ma a passare in vantaggio è stato il Rijeka con Muric. I croati sono stati molto pericolosi in contropiede nella prima frazione di gioco. Gli azzurri non riuscivano a trovare spazi per imbastire azioni, data l’impostazione difensiva del Rijeka, con tutti gli uomini dietro la linea della palla, ma pronti a scattare per le ripartenze. Il prolungato e sterile fraseggio del team di Gattuso ha portato la bellezza di zero tiri in porta prima del gol del pareggio di Demme a due minuti dal fischio dell’arbitro.


Anche la ripresa sembrava indirizzata verso lo stesso leitmotiv, con il Napoli che non era in grado di trovare sbocchi per andare a concludere. La musica è cambiata al 60’ con l’ingresso in campo di Insigne. Il capitano, fresco di nuova acconciatura con capello ossigenato, ha trascinato i compagni sia tecnicamente che emotivamente. E dopo il 2-1, arrivato grazie all’autorete di Braut, si sono susseguite diverse palle gol che hanno legittimato il risultato, ma non hanno portato la terza rete.


Quindi vittoria importante per il prosieguo del cammino europeo, ma altro campanello d’allarme per Gattuso. L’improduttivo possesso palla del primo tempo, come quasi sempre sta accadendo contro squadre chiuse, è più deleterio che utile. Soltanto grazie all’autogol per il risultato e a Insigne per il gioco si è riusciti a raddrizzare la gara.

Ora la testa si proietta al campionato per la trasferta a Bologna. L’Europa League ritornerà tra due settimane, quando saranno gli azzurri a ospitare il Rijeka al San Paolo.

Salvatore Emmanuele Palumbo



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