Matteo Camiciottoli é il sindaco di Pontinvrea, in provincia si Savona, che ha firmato un’ordinanza che permette di tenere aperte le attività di bar e ristoranti sul territorio pontesino fino alle 23.00, disattendendo il dPCM del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.


Il Sindaco spiega che i motivi principali per i quali ha emanato l’ordinanza sono:

  1. perché il Dpcm presenta profili di incostituzionalità palesi con evidente violazione dell’inviolabilità della libertà personale. Anche il Giudice di Pace di Frosinone, Avv. Emilio Manganiello, con sentenza n. 516/2020 del 15 luglio 2020 e depositata il 29 luglio 2020, dichiarava lo stato di emergenza illegittimo.
  2. Perché non ci sono dati scientifici che provino che nei ristoranti e nei bar dopo le 18 si possa contrarre il virus del Covid-19.


ordinanza comunale sindaco di Pontinvrea
Ordinanza comunale Sindaco di Pontinvrea

Camiccioli critica inoltre “l’impreparazione del Governo a fronteggiare la tanto preannunciata ‘Fase 2’ nonostante ben sei mesi di tempo per mettere in sicurezza il Paese” ed afferma che le iniziative “incostituzionali” ed improvvisate fanno “ricadere” il “dramma sociale ed economico sui territori soprattutto quelli più deboli come l’entroterra”.

La dichiarazione del Sindaco di Pontinvrea

“L’ordinanza è volta a disattendere il Dpcm del 24 ottobre per due motivi principali. Il primo perché il Dpcm presenta profili di incostituzionalità palesi con evidente violazione dell’inviolabilità della libertà personale. Il secondo perchè non ci sono dati scientifici che provino che nei ristoranti e nei bar dopo le 18 si possa contrarre il virus del Covid-19. La chiusura delle attività dell’entroterra oltre che dichiarare la morte dei territori montani creerà sicuramente ricadute sull’occupazione e in termini di presidio del territorio. Queste iniziative se non supportate da evidenze scientifiche dimostrano solamente l’impreparazione del Governo a fronteggiare la tanto preannunciata ‘Fase 2’ nonostante ben sei mesi di tempo per mettere in sicurezza il Paese facendo ricadere, con iniziative incostituzionali e che hanno la parvenza di improvvisazione, tutto il dramma sociale ed economico sui territori soprattutto quelli più deboli come l’entroterra”.

Andrea Ippolito