Sembra ormai quasi certa la riconferma della Regione Campania in fascia gialla. I tecnici inviati dal ministero della Salute, per verificare l’esistenza di una possibile falla nella raccolta o trasmissione dei dati che avrebbero indotto il Governo sino ad oggi a classificare la Campania come una regione a moderato rischio, hanno valutato la correttezza e la completezza nella rilevazione dei dati richiesti.


“Riteniamo validi i dati della Campania, ma approfondimenti sono in atto per cogliere aspetti che potrebbero completare una analisi che è in corso”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro nel corso della conferenza stampa organizzata al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia.

L’incremento del numero di contagiati in pochissimi giorni, nonostante le restrizioni messe in campo, ha spinto i tecnici del governo comunque a prendere in considerazione la concreta possibilità possano essere sfuggiti al tracciamento potenziali contatti.

La regione, inoltre, è entrata nello scenario 4 con l’indice di contagio rt arrivato a 1,64.




La situazione nel territorio campano va mutando di ora in ora portando alla luce serie difficoltà e la necessità di intervenire con ulteriori e più serie restrizioni, da mini lockdown localizzati a piccole zone rosse circoscritte maggiormente colpite dal contagio, come le province di Napoli e Caserta.

Attualmente le zone più in affanno sembrano essere le cittadine di Castellammare di Stabia e Giugliano.  Sta ora al ministero della Salute, al Viminale e al governatore De Luca, il compito di elaborare misure di controllo più restrittive per queste zone ad alto rischio e con numeri di contagio preoccupanti.

La decisione del governo sulla “sorvegliata speciale” dovrebbe arrivare fra stasera 10 novembre e domani 11 novembre.

Bianca Di Massa



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