Caustico come sempre il presidente della Giunta regionale della Campania intervenuto in diretta Web alla trasmissione di Fabio Fazio, Che tempo che fa.

E’ con molta chiarezza che De Luca vorrebbe delle spiegazioni. I dubbi del governatore sono legati principalmente alla repentina ricollocazione della Campania, finita direttamente nella zona con massime restrizioni: “nel giro di 72 ore è passata da zona gialla a zona rossa. Una decisione che ha lasciato delle zone d’ombra. Il ministero dica cosa è accaduto”. Questo, appunto, l’interrogativo principe che si fa De Luca, che aggiunge: “…o le carte non sono state lette martedì o non sono state lette venerdì. Oppure il Governo non ha retto alla campagna di sciacallaggio contro la Campania. Per noi non cambia niente, noi ci manterremo sulla linea del rigore”.


Perchè attaccare la Campania con uno sciacallaggio mediatico pesante che va avanti ormai da mesi? De Luca non ha dubbi: “vogliono colpire me”. Si colpisce la Regione per colpire il presidente “…un uomo che parla chiaro, che non partecipa alle massonerie, alle aggregazione di corrente e alle corporazioni e per questo andava colpito”.

Poi il governatore viene “sfrocoliato” sul botta e risposta di questi ultimi giorni con il Ministro degli Esteri: “Sono uno che non sarà mai politicamente corretto. Dico che Di Maio ha detto cose ignobili ed il presidente del Consiglio ha il dovere di intervenire”.



Nel corso della partecipazione alla trasmissione in onda su Rai3, De Luca affronta vari argomenti e inevitabilmente, anche indirizzato dal “bravo conduttore”, si sofferma sulle scelte dell’esecutivo relativamente alla lotta al Covid: “Potevamo fare due scelte diversa: o la scelta della prevenzione o di seguire il contagio. Si è scelta la seconda. È la scelta del governo e, a mio parere, è stata la scelta sbagliata. Noi dobbiamo collaborare con il governo a condizione che ognuno faccia il suo dovere”, ha aggiunto De Luca.

Poi non può non sferrare ancora una stoccata al sindaco de Magistris: “C’è stato un amministratore che a Napoli è stato 102 volte in televisione per parlare male di Napoli e della Campania. C’è chi vuole farsi pubblicità litigando con me. Io però tempo da perdere non ne ho”.

Ultimo punto trattato, quello del paziente morto nel bagno del pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli “…ovviamente è un’immagine drammatica e rinnovo il mio cordoglio alla famiglia della vittima, ma devo ricordare a tutti quanti che il 17 giugno di quest’anno c’è stato un morto in un ospedale di Milano, in bagno anche lì, e non se n’è accorto nessuno.



Il direttore generale del Cardarelli ha fatto un esposto alla Procura, si faranno tutti gli accertamenti e si individueranno tutte le cause di quella morte. Quello che è indegno e animalesco è che quando c’è un deceduto per terra ci sia qualcuno che ha lo stomaco di girare un video e postarlo sui social, e poi scappare dall’ospedale senza il parere dei medici”.

De Luca poi chiude l’argomento Cardarelli e soprattutto sul caso mediatico scatenatosi dopo che le immagini in questione sono arrivate sui social: “Mi ha ricordato i video delle formiche negli ospedali, poi abbiamo scoperto che qualche infermiere faceva scorrere le gocce di soluzione di glucosio proprio per attirare le formiche”.

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