Prossima alla proclamazione di  una prima giornata di SCIOPERO per le lavoratrici e i lavoratori addetti si servizi di pulizia, sanificazione e igienizzazione delle strutture sanitarie della penisola Sorrentina attinenti alla Asl Na 3 sud.

La scrivente organizzazione sindacale U.L.S.S.A. ha attivato in data 5 novembre lo stato di agitazione ed avviato la procedura di raffreddamento nel rispetto della Legge n. 146/90, legge n.83/2000 e  ss.mm.ii. per mancata consegna DPI e divise da lavoro, mancata informativa  e condivisione piano prevenzione contagio covid-19.

Avendo inviato ben 4 missive e richieste d’incontro alla società Fulgente srl affidataria dei servizi e non ricevendo  alcun riscontro in merito per le tematiche oggetto della procedura  di raffreddamento e lo stato di agitazione, inevitabilmente e nostro malgrado, purtroppo saremo costretti a proclamare una giornata di sciopero, non appena saranno scaduti i termini previsti per la fase 2 della procedura di raffreddamento.


Riteniamo che tali atteggiamenti delle società hanno di fatto violato i principi della nostra carta costituzionale (art. 39 ), della carta dei principi fondamentali europea, carta sociale dell’ unione europea e anche le leggi regolamentate dall’ organismo internazionale del lavoro c.d. O.I. L.

Tali azioni sindacali che metteremo in atto, scaturiscono per la mancanza  di riscontro e  e il persistere delle rivendicazione da parte dei lavoratori nostri associati; mancata consegna di divise da lavoro, degli adeguati dpi, costituzione di  un comitato anticovid, condivisione di un piano attuativo nel  rispetto di  quanto previsto dal DPCM del 26 / 04 /2020 e dai  protocolli previsti per la prevenzione da contagio covid-19 a tutela della salute dei lavoratori sui tutti i luoghi di lavoro e per tutte le attività lavorative, sia per la organizzazione del lavoro e dei piani di lavoro per  ogni singolo lavoratore .


La tensione tra le maestranze è aumentata poiché nelle ultime ore, una lavoratrice madre iscritta alla nostra sigla  sindacale, si è visto negare il sacrosanto diritto di poter accudire i propri  figli (come consentito dalle leggi in materia di conciliazione vita e lavoro per le lavoratrici madri) , poiché aveva fatto richiesta di poter lavorare  nella fascia oraria dalle ore 14:00 alle ore 16:00, accolta la richiesta il venerdì scorso, mentre nella giornata di ieri riceveva un ordine di servizio dalla referente aziendale, la quale revocava il turno pomeridiano, mettendo in difficoltà la lavoratrice, poiché la stessa, avendo ben 4 figli di età minore e visto la chiusura  delle scuole chiedeva di poter accudire i propri e di lavorare dalle 14:00 alle 18:00, invece la referente aziendale ha inserito nella fascia oraria  richiesta due lavoratori tra l’altro assunti con contratto part time.

Conclude Riccardi Luigi il rappresentante sindacale della U.L.S.S.A., non esiteremo ad attivare azioni di tutela a salvaguardia dei diritti umani, lavorativi e sociali a tutela  dei lavoratori e delle lavoratrici madri, infatti stamattina il nostro legale ha già attivato le azioni a tutela  della  lavoratrice madre.



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