Ospitiamo il dolce ricordo dell’ex sindaco di Agerola, recentemente scomparso, a firma di Luigi Mannini.

Tommaso Cuomo era, anzi è, un uomo giusto.

Si, è vero, un solo aggettivo non può bastare a riassumere una personalità così eclettica. Non può bastare a spiegare l’amore che quest’uomo così cordiale, sincero, empatico, capace di strappare un sorriso anche nei momenti più bui, ha regalato a tutti quelli che ha incontrato sul suo cammino.

Donare. Donare. Ancora donare. Senza mai risparmiarsi. Senza distinguere sesso, razza, religione. Un esempio che, passata l’emozione del distacco, tutti impariamo a seguire. Lo spero davvero.



Tommaso Cuomo era, anzi è, un uomo giusto. Un solo aggettivo, è vero, non può bastare a descrivere le sfumature della sua anima che dalla medicina alla cultura (con predilezione per il mondo classico greco-romano), dalla musica al teatro, dalla poesia passando per il cinema e lo sport (tifoso sfegatato del Napoli) ha abbracciato qualsiasi campo dello scibile umano nel corso del suo pellegrinaggio terreno.

Un solo aggettivo non può bastare. Come non potrebbero bastare, per raccontare quello che Tommaso Cuomo è stato, tutte le parole del mondo. Mai un atteggiamento ostile. Mai una parola fuori posto. Mai. Eppure i ruoli che ha ricoperto sono stati tanti, difficili e pieni di responsabilità. Mai rassegnazione. Sempre sorrisi. Sempre dolcezza. Sempre disponibilità. Voglia di battersi di misurarsi con le asperità della vita. Sempre amore. Ancora amore.



Tommaso Cuomo era, anzi è, un uomo giusto perché non conosceva pregiudizio. Perché amava la vita. Amava gli esseri umani. Amava la sua famiglia, la moglie, i suoi figli (2 gioielli) più di ogni altra cosa al mondo. Amava la politica, intesa come servizio. Preferibilmente per le persone più deboli e fragili. Per gli ultimi. Che, per lui erano i primi. Non sto qui a raccontare quanti gesti, quante parole, quante azioni. Basta dire che chiunque avesse bisogno, fossero essi assistiti suoi o di suoi colleghi, persone comuni, persone care, sconosciuti, era consapevole che la soluzione aveva un nome e un cognome: Tommaso Cuomo. Punto.

Nessuno, a quanto mi risulta, è stato mai deluso.

Tommaso Cuomo era, anzi è, un uomo giusto. Sapeva anche essere perentorio quando la cosa gli puzzava. Quando la sua purezza d’animo gli suggeriva che no, quella cosa non poteva passare liscia. E allora, senza mezzi termini, magari col sorriso, non te le mandava a dire. Perché il saggio è colui che sa discernere. E sa consigliare per il bene.

Tommaso Cuomo era, anzi è, un uomo giusto. Che meraviglia le sue performances canore. Che fortuna avere ascoltato la sua voce dal fascino particolare. D’altra parte chi può negare che il Creatore aveva impresso in lui un’eleganza innata che faceva invidia a parecchi. Foulard d’ordinanza in perenne abbinamento con la pochette. Poi via a soccorrere, a consolare, a consigliare. Eleganza e semplicità. Ma che grande che sei.



Tommaso Cuomo era, anzi è, un uomo giusto. Non è stato un caso che nella notte che ha preceduto l’addio, la Terra ha pianto lacrime come se, improvvisamente, si fossero aperte le cataratte del cielo. Nemmeno Madre Terra voleva lasciare andare uno dei suoi figli migliori.

Ma sappiate che Tommaso Cuomo si è preso solo una pausa dai nostri occhi che adesso brillano ricolmi di lacrime come i suoi hanno brillato di una luce speciale. Unica. Irripetibile.
Tommaso Cuomo è patrimonio di tutti, un pezzettino per ciascuno. La sua onestà, la sua purezza, la voglia di vivere e di lottare per la giustizia rappresentano l’eredità che lascia a questo mondo martoriato che ha sete e fame di valori. E a noi che abbiamo avuto l’onore di conoscerlo.

Tommaso Cuomo è e sarà presente. Sempre e per sempre.

Zia Maria, Lara, Raffaele. Non siete soli. Avete un Angelo in cielo. E un popolo, sempre pronto a sostenervi, in Terra.

Rifuggi da ogni parola bugiarda; e non far morire l’innocente e il giusto; perché io non assolverò il malvagio. (Esodo 23:7)

PS

Grazie zio Tommaso. Mi hai salvato la vita. E a te, sublime interprete del saper vivere, dedico questa che sarà la colonna sonora della Mia vita. E che era, è e sarà per sempre il tuo cavallo di battaglia!

*tuo nipote Luigi



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