Ci ponevamo questa domanda da un pò di tempo, e quindi: Quanti decessi abbiamo avuto in Italia da gennaio ad oggi?.

Va chiarito subito che al momento i dati che sono a disposizione riguardano la mortalità italiana fino al 31 agosto 2020. Abbiamo così estrapolato i dati dei decessi dai database dell’ISTAT, confrontato il periodo che va dal 1 gennaio al 31 agosto del 2019 con lo stesso periodo del 2020, e messo in relazione i dati dal 1 gennaio all’ultimo giorno di maggio degli anni 2015-2016-2017 con quelli di quest’anno, abbiamo inoltre ripreso i dati dei decessi di alcune aree geografiche d’Italia, li abbiamo ordinati per città, raccogliendo tutte le fasce d’età e tutte le tipologie di mortalità.


Sono evidenti picchi di decessi nell’annualità in corso nelle aree del nord Italia, in qualche area della Toscana e dell’Emilia Romagna, come però, va detto, ci sono stati anche nel 2015 e nel 2017. E’ innegabile dunque che in alcune aree del paese c’è stato un incremento della mortalità rispetto al 2019, ma é altrettanto innegabile che in altre si é avuto invece un decremento. Ad esempio in Campania a Napoli, Salerno, Benevento e Caserta, vengono riportati meno decessi rispetto al 2019, mentre Avellino 2/3 decessi in più. Lo stesso vale per altre aree geografiche e per il Lazio, come ad esempio Roma, Frosinone, Latina, etc.

archivi istat decessi 2019-2020 città
Archivi ISTAT, comune di NAPOLI – confronto andamento decessi dal 1 gennaio al 31 agosto 2019 e dal 1 gennaio al 31 agosto 2020

Decessi annuali 2009-2019

Nel bilancio demografico nazionale dell’ anno 2019 l’Istat spiega che i decessi ammontano a 634 mila unità e che rispetto al 2018 l’aumento della mortalità é stato “decisamente contenuto (appena 1.300 in più)”. Poi scrive che nel trimestre febbraio-aprile 2019 “si sono registrati il 26,5% dei decessi avvenuti nel corso dell’anno” e che le percentuali in linea con la media del 2015-2018.

Di seguito riportiamo invece i decessi annuali dal 2009 al 2019, dove va ricordato che ci sono tre anni con 366 giorni: 2012, 2016 e proprio il 2020 e che in media i decessi giornalieri oscillano tra i circa 1.600 ai circa 1.800:

  • 2009 = 588 438
  • 2010 = 584 615
  • 2011 = 594 153
  • 2012 = 613 520
  • 2013 = 599 698
  • 2014 = 598 670
  • 2015 = 646 048
  • 2016 = 618 083
  • 2017 = 650.614
  • 2018 = 635.300
  • 2019 = 634.000

Per l’anno 2020 i decessi totali, dal 1 gennaio 2020 al 31 agosto 2020, sono 475.674


La nota dei decessi dei primi 8 mesi dell’anno a confronto con il periodo 2015-2019

Nella nota Decessi per il complesso delle cause. Periodo gennaio-agosto 2020 l’ISTAT aggiorna la base dei dati per i primi 8 mesi del 2020 e fa sapere che il 22 ottobre 2020 vengono diffusi i dati dei decessi per tutti i comuni italiani (7.903 comuni) al 31 agosto 2020.

Decessi per il complesso delle cause. Periodo gennaio-agosto 2020. Tabella 2 – Decessi 2020 per regione, ripartizione e mese
Decessi per il complesso delle cause. Periodo gennaio-agosto 2020. Tabella 2 – Decessi 2020 per regione, ripartizione e mese

L’Istat chiarisce anche che:

  • a livello nazionale “i decessi totali scendono dagli oltre 85 mila di marzo ai 72 mila di aprile e la variazione passa da un aumento medio del 47,2% di marzo (27 mila e 500 decessi in più rispetto alla media 2015-2019) al 39,2% di aprile (20 mila decessi in più)”;
  • che si osserva la diminuzione “più importante in termini di decessi e di variazione percentuale in Lombardia: i morti per il totale delle cause diminuiscono da 25 mila e 500 di marzo a 17 mila di aprile 2020 e l’eccesso di decessi rispetto alla media degli stessi mesi del periodo 2015-2019 scende da 191,2% a 117,1%”;
  • che nel mese di maggio, “a livello medio nazionale, i decessi totali risultano ancora lievemente superiori alla media dello stesso mese del periodo 2015-2019 (quasi 52 mila nel 2020, +2,1%). Solo in 3 regioni la differenza percentuale è di circa il 10%, il primato spetta ancora alla Lombardia, in cui si osserva anche nel mese di maggio l’eccesso di decessi più marcato (12,2%)”.
  • che nei mesi di giugno e luglio “si registra al contrario a livello nazionale un calo del numero dei decessi rispetto alla media 2015/2019 (rispettivamente dell’1,5% e del 3%). Nello stesso periodo, la variazione è negativa per tutte le ripartizioni. Nel mese di luglio, per la prima volta dall’inizio della pandemia, anche la Lombardia (-4,9%) fa osservare un numero di decessi inferiore rispetto allo stesso mese della media 2015-2019 registra un valore negativo della variazione rispetto al quinquennio precedente.

La mortalità dei primi 5 mesi del 2020 a confronto con lo stesso periodo del 2017

Con un totale di 307.809 decessi al momento l’anno con maggiori decessi degli ultimi 11 anni (2009-2020) é il 2020, solo il 2017 per lo stesso periodo (i primi 5 mesi dell’anno) registra un totale di 294.000 decessi, quindi tre il 2017 ed il 2020 c’é una differenza con quest’anno in corso di 13.809 morti.


Come si può vedere infatti dalla tabella n.2 sulla “variazione percentuale dei decessi per il complesso delle cause nel periodo gennaio-maggio 2020″ a pag.7 del rapporto sull’impatto dell’epidemia Covid19 sulla mortalità totale dei primi 5 mesi del 2020, i decessi sono equivalenti ad un numero pari a 307.809

Tabella ISTAT variazione decessi 2015-2019
IMPATTO DELL’EPIDEMIA COVID-19 SULLA MORTALITÀ TOTALE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE PERIODO GENNAIO-MAGGIO 2020. Tabella 2. Variazione percentuale dei decessi per il complesso delle cause nel periodo gennaio-maggio 2020, confronto con la media per lo stesso periodo del 2015-2019, e decessi per Covid-19 per classe di diffusione dell’epidemia, regione, ripartizione e Italia.

Quindi, alla fine, se vogliamo trovare la totalità dei decessi in eccesso rispetto all’anno che riporta i maggiori decessi nello stesso periodo (dal 1 gennaio all’ultimo giorno di maggio), nel 2020 risultano dunque:

  • 307.809 (2020) – 294.000 (2017) = 13.809

Nel report degli indicatori di mortalità del 2017 abbiamo anche il riscontro di un massimo di mortalità nel mese di gennaio con oltre 75 mila decessi. Decessi che l’ISTAT ricollega, “congiuntamente a quanto occorso sul finire dell’ultimo bimestre 2016”, al picco influenzale dell’inverno 2016-2017. Nel complesso, chiarisce il report, nel periodo gennaio-maggio 2017 si sono avuti 294 mila decessi, contro i 268 mila del 2016 e i 292 mila del 2015.

Quindi dal 1 gennaio all’ultimo giorno di maggio degli anni 2015-2016-2017 i decessi totali sono stati i seguenti:

  • anno 2015 = 292.000
  • anno 2016 = 268.000
  • anno 2017 = 294.000

Le cause di morte, confronto tra 2017 e 2020

Sempre in un’altra nota dell’Istat troviamo le cause di morte nel periodo 1 marzo-15 maggio 2017, oltre ad un confronto con i decessi Covid-19 nel 2020.

Il numero di decessi avvenuti in Italia nell’anno 2017 e nel periodo che va dal 1 marzo al 15 maggio, è stato pari a 131.018 casi, di cui le cause di morte principali sono state:

  • le malattie del sistema circolatorio con il 36% dei decessi totali,
  • i tumori con il 28%,
  • le malattie del sistema respiratorio (8%),
  • le demenze e l’Alzheimer (5%),
  • le malattie dell’apparato digerente (4%)
  • il diabete (3%)

Se guardiamo però alle malattie del sistema respiratorio differenziamo tra la polmonite, l’influenza e le malattie croniche delle basse vie respiratorie, di cui specifica la nota: “asma, bronchite cronica, broncopatia cronica ostruttiva, enfisema”. Dunque tutti i decessi che riscontravano la presenza di almeno una malattia respiratoria erano 33.295, di questi 10.199 risultavano polmoniti.

Nello stesso periodo del 2020, e quindi dal 1 marzo al 15 maggio, i decessi con Covid-19 rilevati dal sistema di sorveglianza sono 31.581.

Resta da chiedersi quali sono oggi gli altri casi di malattie ed infezioni delle vie respiratorie che furono rilevati anche nel 2017, come in tutti gli altri anni di mortalità in Italia.

Confronto andamento decessi di alcune aree geografiche italiane

I dati provengono dagli archivi ISTAT, dall’interno del database dove é presente il confronto dell’andamento dei decessi dal 1 gennaio al 31 agosto 2019 e dal 1 gennaio al 31 agosto 2020.




LAZIO:

ROMA

  • 2019: 19.636
  • 2020: 18.711

CIVITAVECCHIA

  • 2019: 414
  • 2020: 350

FROSINONE

  • 2019: 324
  • 2020: 299

LATINA

  • 2019: 818
  • 2020: 810

VITERBO

  • 2019: 515
  • 2020: 509

CAMPANIA:

SALERNO

  • 2019: 1.211
  • 2020: 1.077

NAPOLI

  • 2019: 6.900
  • 2020: 6.611

AVELLINO

  • 2019: 426
  • 2020: 428

BENEVENTO

  • 2019: 462
  • 2020: 441

CASERTA

  • 2019: 502
  • 2020: 541

SARDEGNA:

SASSARI

  • 2019: 936
  • 2020: 836

ARZACHENA

  • 2019: 78
  • 2020: 64

LOMBARDIA:

MILANO

  • 2019: 9.418
  • 2020: 11.814

BRESCIA

  • 2019: 1.512
  • 2020: 2.128

MANTOVA

  • 2019: 462
  • 2020: 531

BERGAMO

  • 2019: 963
  • 2020: 1.597

PIEMONTE:

TORINO

  • 2019: 7.073
  • 2020: 7.538

CUNEO

  • 2019: 443
  • 2020: 487

ALESSANDRIA

  • 2019: 836
  • 2020: 934

VERCELLI

  • 2019: 414
  • 2020: 494

BIELLA

  • 2019: 372
  • 2020: 499

TOSCANA:

FIRENZE

  • 2019: 3.084
  • 2020: 3.139

LIVORNO

  • 2019: 1.347
  • 2020: 1.404

SIENA

  • 2019: 511
  • 2020: 460

PISA

  • 2019: 772
  • 2020: 744

AREZZO

  • 2019: 773
  • 2020: 737

UMBRIA:

PERUGIA

  • 2019: 1.211
  • 2020: 1.204

TERNI

  • 2019: 978
  • 2020: 922

CALABRIA:

CROTONE

  • 2019: 380
  • 2020: 343

CATANZARO

  • 2019: 610
  • 2020: 596

COSENZA

  • 2019: 597
  • 2020: 551

REGGIO CALABRIA

  • 2019: 1.317
  • 2020: 1.348

SICILIA:

PALERMO

  • 2019: 4.611
  • 2020: 4.617

CATANIA

  • 2019: 2.429
  • 2020: 2.298

CALTANISSETTA

  • 2019: 523
  • 2020: 487

SIRACUSA

  • 2019: 828
  • 2020: 906

MESSINA

  • 2019: 1.794
  • 2020: 1.830

MARCHE:

ANCONA

  • 2019: 761
  • 2020: 845

ASCOLI PICENO

  • 2019: 434
  • 2020: 441

PESARO

  • 2019: 714
  • 2020: 1.073

URBINO

  • 2019: 171
  • 2020: 128

MACERATA

  • 2019: 375
  • 2020: 399

FRIULI-VENEZIA GIULIA:

UDINE

  • 2019: 819
  • 2020: 794

TRIESTE

  • 2019: 1.861
  • 2020: 2.080

PORDENONE

  • 2019: 364
  • 2020: 395

GORIZIA

  • 2019: 330
  • 2020: 306

LIGURIA:

GENOVA

  • 2019: 5.424
  • 2020: 6.283

LA SPEZIA

  • 2019: 840
  • 2020: 883

SAVONA

  • 2019: 627
  • 2020: 633

VALLE D’AOSTA:

AOSTA

  • 2019: 272
  • 2020: 375

EMILIA ROMAGNA:

BOLOGNA

  • 2019: 3.159
  • 2020: 3.510

MODENA

  • 2019: 1.436
  • 2020: 1.474

PARMA

  • 2019: 1.358
  • 2020: 1.884

PIACENZA

  • 2019: 804
  • 2020: 1.360

RAVENNA

  • 2019: 1.311
  • 2020: 1.245

FORLI’

  • 2019: 950
  • 2020: 1.028

CESENA

  • 2019: 739
  • 2020: 800

VENETO:

VICENZA

  • 2019: 777
  • 2020: 839

VERONA

  • 2019: 1.885
  • 2020: 2.194

VENEZIA

  • 2019: 2.279
  • 2020: 2.468

PADOVA

  • 2019: 1.716
  • 2020: 1.782

BELLUNO

  • 2019: 274
  • 2020: 269

TREVISO

  • 2019: 708
  • 2020: 748

ROVIGO

  • 2019: 391
  • 2020: 428

TRENTINO-ALTO ADIGE/SUDTIROL:

BOLZANO

  • 2019: 738
  • 2020: 814

TRENTO

  • 2019: 697
  • 2020: 800

Foto di copertina raccolta da: oikos-group.it

Andrea Ippolito



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