“La gestione Eav registra l’ultimo clamoroso paradosso. Se un’attività non fa profitti, la soluzione ottimale per uscirne è quella, inevitabile, di potenziarne il servizio, così da favorire l’incremento della clientela. Ma in una regione al contrario, i vertici della società regionale non potevano che fare l’esatto opposto. E non si sono limitati a tagliare le corse della Circumvesuviana, ma sono arrivati addirittura a sospendere il servizio dalle 11 alle 15, fino a interromperlo del tutto allo scoccare delle 20. Ed è annunciata un’ordinanza che ridurrebbe il servizio fino al 40%. Provvedimenti che non hanno nulla a che vedere con una diminuzione dei passeggeri per effetto delle restrizioni Covid ma, come specifica una nota della stessa Eav, per tamponare le perdite dell’ultimo anno. Piuttosto che potenziare un servizio e renderlo più efficiente e in linea con le prescrizioni sanitarie, lo riducono con l’effetto di concentrare un numero maggiore di utenti nelle altre fasce, con il rischio di creare assembramenti”. Lo denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Trasporti Luigi Cirillo.


“La Regione ha il dovere di invertire una tendenza, mettendo in campo ogni iniziativa tesa a migliorare il servizio di trasporto pubblico regionale. Sarebbe bastato scorrere i dati dell’ultimo rapporto “Pendolaria” per capire che se in dieci anni il numero dei passeggeri della Circum è diminuito del 45% è per colpa di un servizio sempre più carente e sempre meno puntuale, con convogli che vanno in fiamme, centinaia di treni soppressi ogni anno e ritardi che hanno raggiunto picchi di 50 minuti. L’effetto inevitabile è l’abbandono del mezzo pubblico per quello privato, con un impatto drammatico sulla circolazione veicolare e l’ambiente. Nello stesso tempo, bisogna incrementare i controlli sui treni, ponendo una volta per tutte un freno al fenomeno dell’evasione crescente sui mezzi pubblici della Campania”.



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