Istituzionalizzare il premio Amedeo Maiuri. È la richiesta dell’assessore ai Beni Culturali, Michele Troianiello, presentata a nome del gruppo consiliare Rinascita Pompei composto dai consiglieri Aniello Di Maio, Marino Veglia e Vincenzo Vitiello.
L’impegno di Amedeo Maiuri nella valorizzazione del territorio pompeiano è andato ben oltre i confini dell’area archeologica.
I suoi studi, le sue intuizioni hanno creato un legame tra la città moderna e quella antica. Due realtà a cui contributo a dare lustro.


“I frutti del suo lavoro sono ancora attuali – affermano i consiglieri – la tecnica dei calchi da lui ampiamente utilizzata e perfezionata ha consentito di donare al mondo uno spaccato di vita dell’antica Pompei, fissando per sempre quei tragici momenti dell’eruzione. Un’eredità che è ancora all’avanguardia e che, di recente, ha consentito di riportare alla luce altri due magnifici calchi. Una scoperta che continua ad arricchire un patrimonio immenso e di sconfinata bellezza. Amedeo Maiuri è stato uno studioso, un archeologo che ha contribuito in maniera determinante alla storia di Pompei. Può annoverarsi tra le figure storiche di questa città, assieme al suo fondatore Bartolo Longo. Per questo motivo – concludono i consiglieri – istituzionalizzare un premio al lui dedicato è, a nostro parere, un tributo dovuto”.



Il Premio Internazionale di Archeologia Amedeo Maiuri è un evento che si muove tra tradizione e innovazione, tra memoria e futuro, che rappresenta una risorsa e un sostegno delle vocazioni territoriali, tale da rendere il patrimonio culturale un settore trainante dell’economia e dello sviluppo turistico locale e regionale.


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