Con un’ordinanza del 23 novembre, il sindaco di Volla Pasquale Di Marzo posticipa di una settimana la riapertura della scuola dell’infanzia e primaria andando contro alla decisione della Regione Campania.

Questa decisione è stata fortemente criticata dal consigliere Andrea Viscovo che da sempre sostiene che la scuola dovrebbe essere una priorità.


“Sebbene molti genitori hanno appreso con favore tale decisione – dichiara Viscovo – va sottolineato che ciò è il frutto della paura fomentata dall’incapacità di generare sicurezza.
A Volla le scuole hanno ricevuto 700mila euro per adeguare gli edifici, gli spazi e le aule didattiche alle misure di contenimento del rischio sanitario da Covid-19.

In più hanno ricevuto e speso 140mila euro per l’acquisto di dispositivi di protezione, interventi per didattica degli studenti disabili, strumenti per consentire l’inclusione scolastica, strumenti editoriali e didattici innovativi.


A cosa sono serviti questi soldi? Per questo continuare a mantenere le scuole chiuse?

Viscovo resta quindi critico perché “bisognava assicurare ai ragazzi la didattica in presenza ed in piena sicurezza. Chiudere ora è come sostenere di essere stati incapaci di risolvere i problemi, di non essere in grado di rassicurare le mamme giustamente timorose e di ‘lavarsi le mani’ di fronte ai problemi”.



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