Dall’Argentina la notizia che a Napoli nessuno avrebbe voluto leggere: Diego Armando Maradona ha subito un arresto cardiorespiratorio nella casa dove si era stabilito dopo l’operazione alla testa. A darne notizia sono i media argentini.



Il 30 ottobre scorso Maradona aveva compiuto 60 anni. “Un colpo che riverbera a tutte le latitudini. – hanno scritto sul quotidiano argentino Clarin – Un impatto mondiale. Una notizia che segna un cardine nella storia. La frase che è stata scritta più volte ma che era stata dribblata dal destino fa ora parte della triste realtà: è morto Diego Armando Maradona”.


“Nessuno ha dato a Diego le regole del gioco. – si legge nella cronaca appassionata del giornale – Nessuno ha dato al suo ambiente (un concetto tanto naturalizzato quanto astratto e mutevole nel corso della sua vita) il manuale di istruzioni. Nessuno aveva il joystick per poter gestire i destini di un uomo che con gli stessi piedi che calpestavano il fango arrivò a toccare il cielo.


Forse la sua più grande coerenza è stata quella di essere autentici nelle sue contraddizioni. Non smettere di essere Maradona nemmeno lui poteva sopportarlo. Quello che ha aperto la sua vita e in quella scatola delle sorprese ha spogliato gran parte dell’idiosincrasia argentina. Maradona sono i due specchi: quello in cui è piacevole guardarsi e l’altro, quello che ci mette in imbarazzo”.



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