Il liceo Pitagora-Croce di Torre Annunziata ha preso parte, unica scuola della Campania e del Mezzogiorno, alla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, svoltasi al ministero dell’Istruzione alla presenza del ministro Azzolina e del ministro della Giustizia Bonafede.

Nel corso dell’incontro a distanza, il liceo ha presentato un video sul contrasto alla violenza di genere realizzato dagli studenti in collaborazione con l’Associazione First Social Life, e l’installazione di 103 sedie all’interno della tendostruttura in ricordo delle vittime di femminicidio del 2019. Gli studenti Claudia De Rosa ed Alessandro Esposito hanno illustrato i contenuti dei progetti presentati. Alla manifestazione sono intervenuti il colonnello dei carabinieri di Torre Annunziata Novi, il vicequestore della polizia di Stato Schettino, l’assessore comunale Cirillo, i rappresentanti del consiglio d’Istituto e gli alunni progettisti.


Il preside del Liceo Pitagora-Croce di Torre Annunziata

Al termine sono state proiettate immagini dell’ex procuratore capo Pennasilico con la canzone da lui scritta sul femminicidio, cantata assieme ai ragazzi. Il presidente del tribunale di Torre Annunziata Achini ha fatto pervenire un messaggio di adesione all’iniziativa, confermando l’impegno dei magistrati di combattere con ogni mezzo la violenza. “Il liceo Pitagora Croce di Torre Annunziata – ha detto il dirigente scolastico Benito Capossela ai due ministri – sente forte l’orgoglio di rappresentare la Campania e l’intero Mezzogiorno in questa straordinaria ricorrenza. L’installazione all’interno della tendostruttura di 103 sedie, tante quante sono state le vittime per mano dei mariti lo scorso anno, ed il video realizzato dagli studenti contro ogni forma di violenza sulle donne testimoniano l’importanza che assume per ciascuno di noi questa giornata.


“La sensibilità manifestata dagli alunni sul tema – ha aggiunto il dirigente – ci fa guardare al futuro con ottimismo, per un domani migliore, fatto di rispetto reciproco tra maschi e femmine, e di unità d’intenti verso l’affermazione di principi universalmente condivisi. “Ci muoviamo verso questo obiettivo – ha concluso Capossela – con l’intento di creare un nuovo approccio culturale sulla questione, nella consapevolezza che i ragazzi di oggi stanno acquisendo valori ed ideali che trasmetteranno domani, quando diventeranno classe dirigente, a tutti. La scuola vive per questa funzione, e grazie alle sinergie sviluppate in tutti questi anni con i vari istituti del territorio, le associazioni, la Chiesa, le forze dell’ordine e le diverse articolazioni delle istituzioni locali, siamo certi che assieme ad essi ce la possiamo fare”.



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