Nonostante le misure adottate, anche molto restrittive in alcuni paesi del mondo, e sebbene vi sia una diminuzione dei casi accertati da Covid, la curva epidemiologica non tende a diminuire. Lo ha dichiarato il direttore aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità Ranieri Guerra che ha sottolineato la necessità di continuare con costanza e scrupolosità nell’azione di prevenzione e contenimento del virus.

Secondo Guerra solo “se continuiamo a gestire la situazione come negli ultimi 15 giorni e mantenere la disciplina, se evitiamo di fare gli scemi come in estate e se permane la pace politica e amministrativa raggiunta tra i vari livelli dell’ordinamento, vedremo presto la flessione della curva”. Con la speranza di poter scongiurare uno scenario già delineato di una terza ondata con conseguenze inimmaginabili, considerato che siamo solo agli inizi di questa seconda divenuta già, per molti versi, ingestibile. “Se avremo una terza ondata o vari piccoli marosi – ha aggiunto il direttore aggiunto -dipenderà da noi”.


Il dato al momento più incoraggiante è quello di una mortalità in decrescita rispetto ai dati di questa primavera a fronte del maggior numero di contagi accertati. La spiegazione starebbe nella aumentata capacità di somministrare cure più adeguate, contrastando laddove possibile le conseguenze, anche gravi legate al Covid e riducendo i decessi.
Tuttavia, il monito resta sempre lo stesso: prestare la massima attenzione, rispetto delle normative vigenti, utilizzo dei dispositivi di sicurezza a tutela personale ed altrui e, con l’approssimarsi delle festività natalizie un “Natale con i tuoi, e capodanno pure” perché “non possiamo sacrificare ancora una volta i risultati ottenuti con sangue, sudore e lacrime”.



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