Per Diego, sempre per Diego. Grande vittoria per 4-0 del Napoli contro la Roma al San Paolo. Quel San Paolo che tra pochi giorni diventerà Stadio Diego Armando Maradona. Vittoria arrivata nella notte che tutto il calcio italiano, e Napoli in particolare (anche se Napoli lo sta facendo ininterrottamente da quattro giorni) ha reso omaggio al più grande di tutti. Per l’occasione i partenopei sono scesi in campo con la maglia albiceleste tipica della nazionale argentina.


E quale modo migliore di sbloccare questa partita se non con una rete del capitano di oggi del Napoli, nato e cresciuto a poche decine di chilometri dallo stadio, su calcio di punizione sotto gli occhi della gigantografia di Maradona. Lorenzo Insigne mette il pallone in rete con un calcio di punizione dal vertice sinistro dell’area di rigore, uno dei marchi di fabbrica del Pibe de Oro. Sentita e commovente la dedica di Insigne, con il bacio alla maglia numero 10. Gli altri gol azzurri sono state firmate da Fabian Ruiz, Mertens e Politano.

Una partita a tutto tondo da parte del Napoli, con un attacco dinamico e una difesa arcigna e ordinata. Da sottolineare la grande intensità messa in campo, cosa che non si è vista sette giorni fa contro il Milan: grande generosità vista da tutti gli uomini di Gattuso ed è questo l’atteggiamento giusto con il quale essere sul prato verde.



Ottima prova davvero di tutti i giocatori impiegati, ma nota di merito maggiore per Demme e Zielinski. Il mediano tedesco, solitamente chiuso per la presenza preziosa e imprescindibile di Bakayoko, ha sfoderato una prestazione da incorniciare, dettando i tempi di gioco, sia con passaggi corti che con lanci per gli esterni, e anche dando una grossa mano alla difesa.

Zielinski, alla prima da titolare in campionato dopo essere guarito dal Covid, è stato l’uomo in più, con il lavoro di collante tra il centrocampo e l’attacco. È mancato tanto il polacco nelle scorse gare, tecnicamente e tatticamente è una figura davvero preziosa per Gattuso.

Promosso Fabian Ruiz, che senza i compiti e gli obblighi di regia e di portatore di palla dà il meglio di sé. La presenza di Demme gli ha permesso di giocare in maniera più sciolta e tranquilla e di sfoderare il suo repertorio da mezzala.


Da evidenziare la serata della retroguardia, che non ha concesso nulla a uno dei migliori attacchi della Serie A. Buona, dopo le critiche ricevute nel post Napoli-Milan, la risposta dei terzini: Di Lorenzo e Mario Rui si sono distinti sia per la spinta che per l’accortezza difensiva. Rocciosa anche la prova di Manolas, a cospetto dei suoi ex compagni. Per una volta regolare amministrazione per Koulibaly, sicuramente positivo ma il meno appariscente dei quattro lì dietro.

La scossa che Gattuso chiedeva c’è stata eccome. Ora il Napoli risale la china e si porta al quarto posto, agganciando la Juventus e la stessa Roma, a un punto dal secondo posto occupato da Inter e Sassuolo. Per gli azzurri si prospettano due gare importante nella prossima settimana: giovedì in Olanda contro l’AZ Alkmaar per ipotecare il passaggio del turno in Europa League, domenica a Crotone contro l’ultima in classifica per provare a salire ancora in campionato.

Salvatore Emmanuele Palumbo



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