Scaduta la zona rossa della Campania, confermata fino al 3 dicembre, la regione diventa arancione. Lo prevede una delle 3 nuove ordinanze del Ministro della Salute, Roberto Speranza, che si basano sui dati della Cabina di Regia tenutasi oggi. Le ordinanze saranno in vigore dal 6 dicembre.

L’Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria da area arancione passano ad area gialla.


Piemonte e Lombardia restano arancioni come dalla scorsa settimana. In fascia arancione restano anche Calabria e Basilicata. L’Abruzzo rimane l’unica regione ancora in fascia rossa.

La Campania, quindi, con Toscana, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano da area rossa ad area arancione.

Come è evoluta la situazione “tricolore”




Cos’è l’indice di contagio Rt?

L’Rt ci dice quante persone possono essere contagiate da una sola persona in media e in un certo periodo di tempo in relazione, però, all’efficacia delle misure restrittive – come il lockdown o, più recentemente, le zone rosse, arancioni e gialle – volute dal governo per frenare l’avanzata del virus. Non è altro che un tasso di contagiosità che ci spiega, in alte parole, quanto è contagioso il virus dopo l’applicazione delle restrizioni.

Sopra Rt1 in 4 regioni, sono in 17 sotto tale soglia di contagiosità. Il valore più alto si registra in Molise, il più basso in Sardegna.

Le quattro Regioni sopra Rt 1

Molise (1.37), Veneto (1.11) Friuli Venezia Giulia (1.03) e Toscana (1.03) sono le 4 regioni con l’indice Rt più alto, sopra il valore 1 soglia per la settimana 23-29 novembre 2020 (dati aggiornati al 2 dicembre).

Le regioni con Rt appena sotto 1

Appena sotto il valore soglia 1 ci sono: Emilia Romagna (0.99), Lombardia (0.97) , Calabria (0.95), Lazio (0.94), Puglia (0.92) e Abruzzo (0.9).

Le regioni con Rt più basso

Le regioni con l’Rt più basso sono invece Sardegna 0.67, la Liguria con 0.69, l’Umbria 0.71 e Piemonte con 0.76.

L’indice Rt Regione per Regione

Questi gli Rt nelle regioni italiane come riportati nel monitoraggio settimanale dell’Iss e del Ministero della Salute: Abruzzo 0.9 – Basilicata 0.86 – Calabria 0.95 –Campania 0.84Emilia Romagna 0.99 – Friuli Venezia Giulia 1.03 – Lazio 0.94 – Liguria 0.69 – Lombardia 0.97 – Marche 0.81 – Molise 1.37 – Provincia autonoma Bolzano 0.83 – Piemonte 0.76 – Provincia autonoma Trento 0.83 – Puglia 0.92 – Sardegna 0.67 – Sicilia 0.84 – Toscana 1.03 – Umbria 0.71 – Valle d’Aosta 0.81 – Veneto 1.11.




Calo dei nuovi casi in percentuale

Campania in arancione: per gli spostamenti cambia ben poco

Da domenica 6 dicembre, come prevede la suddivisione in zone in base al fattore di rischio, sarà possibile, in Campania, muoversi all’interno del proprio Comune di residenza senza necessità dell’autocertificazione. Resta il divieto di spostamento tra un Comune e l’altro, o tra una Regione e l’altra, senza comprovate esigenze lavorative o di salute, mentre è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio a abitazione abituale. Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Gli spostamenti restano comunque soggetti al coprifuoco vigente su tutto il territorio nazionale, che è in vigore dalle 22 alle 5.

Scuola

Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.


Restano chiusi ristoranti e bar. Riaprono tutti i negozi al dettaglio

La nuova colorazione “intermedia” della Campania consente la riapertura di tutti i negozi al dettaglio, anche di quelli che mettono in vendita dunque beni considerati non di prima necessità. Potranno, quindi, riaprire i negozi di abbigliamento e i centri estetici, che in zona rossa erano stati chiusi. Per i bar e ristoranti, che resteranno ancora chiusi, sarà consentito soltanto l’asporto, fino alle ore 22, e le consegne a domicilio, che non hanno invece limitazioni di orari.

Ancora chiusi

Restano ancora chiusi musei e mostre. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

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