Al via a Castellammare di Stabia l’iniziativa “Solidali Stabia – L’unione dà speranza”, organizzata dalle Caritas Parrocchiali, dalla Caritas diocesana e dalle varie associazioni del territorio, di concerto con il sindaco Gaetano Cimmino e con l’assessore alle Politiche Sociali Antonella Esposito. Si tratta di un modo per aiutare concretamente i concittadini stabiesi al momento più deboli.



Così è stata organizzata l’azione lanciata sul campo: sabato 5 e sabato 12 dicembre un gruppo di volontari raggiungerà i supermercati aderenti, per sensibilizzare i cittadini a contribuire e ad offrire beni di prima necessità, ovviamente destinati alle persone più bisognose. Una causa immediatamente sposata dalla fascia tricolore Cimmino: “I parroci – ha dichiarato – sono il megafono dei quartieri della città. E il loro contributo è ancor più essenziale in questa fase di emergenza sanitaria e socio-economica senza precedenti. Sabato 5 e sabato 12 dicembre saremo al fianco delle parrocchie, della Caritas, delle associazioni e dei tanti volontari nell’iniziativa “Solidali Stabia – L’unione dà speranza”, per sensibilizzare i cittadini a donare beni di prima necessità alle persone bisognose attraverso una raccolta nei supermercati aderenti – ed ha aggiunto – Noi ci siamo. E continueremo ad esserci per chi oggi ha bisogno di aiuto. Perché l’unione dà speranza e nessuno sarà lasciato solo”.



Gli organizzatori dell’evento così hanno scritto all’interno del comunicato stampa: “In questo periodo di emergenza sanitaria e socio-economica causata dal Covid, la città di Castellammare di Stabia è chiamata a sostenere l’evento. Sono tante le attività artigianali e commerciali in sofferenza. E molte hanno persino dovuto chiudere le serrande, a causa del protrarsi di una pandemia che ha stravolto le nostre vite. In tanti hanno perso il lavoro e ci sono famiglie che hanno difficoltà persino ad acquistare il minimo indispensabile per la sopravvivenza. Uno scenario triste, soprattutto in questi giorni che ci accompagneranno verso il Natale. Betlemme, “Città del Pane” che fa parte della nostra cultura religiosa e che per tanti è segno di straordinario valore spirituale, può ispirare in tutti noi gesti di solidarietà, di attenzione ai più poveri, di condivisione.



Per tutti, in questa città, ci sia un periodo natalizio ricco di sorriso e di speranza e la condivisione della mensa in tutte le famiglie sia segno che nessuno può essere felice da solo”. Alla luce di quanto detto, questo gesto solidale si è dimostrato doveroso da attuare: “Tutti noi siamo chiamati a fare la nostra parte. Oggi chiediamo aiuto a tutti i cittadini per un’iniziativa benefica che ci vedrà coinvolti. In questo modo potremo dare una mano alle tante mani aperte ai “Fratelli e Sorelle” in difficoltà – ed hanno concluso -Saranno due straordinari momenti di sensibilizzazione e raccolta, nel rispetto delle norme anti-Covid-19, da parte dei volontari inviati dalle Caritas e dai rappresentanti di tante Associazioni che hanno aderito a questa iniziativa natalizia. Nessuno sarà lasciato solo”.

Emanuela Francini



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