Una vita che era diventata un vero e proprio inferno per una 42enne di Gragnano, costretta a subire periodicamente minacce e percosse da parte dell’uomo che aveva scelto quale suo compagno di vita. Una storia di violenza familiare, l’ennesima, a cui ha messo fine l’intervento dei carabinieri. In manette è finito S.E., 44enne del luogo. L’operazione è stata effettuata dai carabinieri della locale stazione, agli ordini del maresciallo Giovanni Russo, dopo la denuncia presentata dalla stessa donna vittima delle violenze.



I militari dell’Arma hanno così notificato un’ordinanza di custodia cautelare a carico del 44enne gragnanese, emessa dai giudici del Tribunale di Torre Annunziata. Botte e una vita di inferno dunque per la donna, con l’unica colpa di avere scelto il compagno sbagliato. Vittima, come altre donne degli stessi dolori per le violenze costrette a subire a lungo, con i carabinieri pronti ad aiutare. Il 44enne è stato prima portato nella locale caserma dei carabinieri di via Roma, per gli accertamenti di rito. Da qui, è stato poi trasferito nel carcere napoletano di Poggioreale, con l’accusa di violenza familiare.



Quello di ieri è soltanto l’ultimo arresto per violenza alle donne, di una lunga serie che ha interessato i comuni della provincia di Napoli. Dal 26 novembre ad oggi sono infatti 7 gli arresti nel Napoletano per maltrattamenti in famiglia. E’ questo il dato del comando provinciale dei carabinieri di Napoli, a poco meso di 10 giornata dalla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Da gennaio 2020 ad oggi sono 980 circa le denunce raccolte per maltrattamenti in famiglia e 310 le persone arrestate.



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