Il 20 novembre viene pubblicato uno studio importantissimo su Nature, forse il più importante per quello che concerne la scelta delle politiche sanitarie adottate fino ad oggi all’interno degli stati.

La lettura dello studio fa appunto capire, anche al lettore meno attento, che le scelte politiche legate alla gestione dell’epidemia da nuovo Coronavirus andrebbero messe seriamente in dubbio. Soprattutto quelle impostate sui lockdown.

Avevamo già scritto a giungo, quando lo strategist e fisico di J.P. Morgan, (che aveva portato avanti uno studio al riguardo), dichiarava che “la relazione esatta tra il livello di attività economica e la diffusione del virus” non era supportato dai dati, e questo nonostante i blocchi fossero guidati da modelli scientifici. Poi specificava anche che “l’avvio dei lockdown non aveva modificato il corso della pandemia“.

In un altro studio di aprile invece, veniva descritto che le politiche dei blocchi nell’Europa dell’ovest non hanno avuto un impatto evidente sull’epidemia da Covid-19 e che le “misure di allontanamento sociale”, come quelle che sono state applicate nei Paesi Bassi, in Germania, in Italia, Francia, Spagna e Regno Unito, sono state fallimentari.

Nel caso invece della ricerca che stiamo andando a descrivere, si é svolta su oltre 9 milioni di cittadini cinesi ed ha riguardato gli “asintomatici“. La ricerca é stata portata a termine proprio a Whuan e si tratta di un programma di screening dell’acido nucleico SARS-CoV-2 sviluppato all’interno della città tra il 14 maggio e il 1 giugno 2020.


Residenti Whuan
I residenti di Whuan asintomatici positivi. Distribuzione geografica

Sono stati ammessi tutti i residenti della città di età pari o superiore a sei anni. I partecipanti totali ed ammissibili sono stati 9.899.828, cioé il 92,9%. Ma le persone idonee erano 10.652.513, cioé il 94,1% della popolazione totale. Nella provincia dell’Hubei lo screening degli acidi nucleici è stato completato in 19 giorni (dal 14 maggio 2020 al 1 giugno 2020). Gli scienziati scrivono che “dei 9.899.828 partecipanti, 9.865.404 non avevano una precedente diagnosi di COVID-19 e 34.424 erano pazienti COVID-19 recuperati”.


Nel dettaglio la ricerca: “Screening degli acidi nucleici SARS-CoV-2 dopo il blocco in quasi dieci milioni di residenti di Wuhan, in Cina”

“Lo screening dei 9.865.404 partecipanti senza una storia di COVID-19 non ha rilevato casi COVID-19 confermati di recente e ha identificato 300 casi positivi asintomatici con un tasso di rilevamento di 0,303 (IC 95% 0,270-0,339) / 10.000. I valori Ct mediani stratificati per età dei casi asintomatici sono stati mostrati nella tabella supplementare.

Dei 300 casi positivi asintomatici, due provenivano da una famiglia e altri due da un’altra famiglia. Non c’erano pazienti COVID-19 precedentemente confermati in queste due famiglie. Sono stati rintracciati un totale di 1174 contatti stretti dei casi positivi asintomatici e tutti sono risultati negativi per il COVID-19. Ci sono stati 34.424 casi di COVID-19 precedentemente recuperati che hanno partecipato allo screening. Dei 34.424 partecipanti con una storia di COVID-19, 107 sono risultati nuovamente positivi, dando un tasso di ripositivi dello 0,310% (95% CI 0,423-0,574%).

Post lockdown study resident citizen Whuan
“Screening degli acidi nucleici SARS-CoV-2 dopo il blocco in quasi dieci milioni di residenti di Wuhan, in Cina”

Le colture virali erano negative per tutti i casi asintomatici positivi e ripositivi, indicando l’assenza di “virus vitale” nei casi positivi rilevati in questo studio.

Tutti i casi positivi asintomatici, i casi ripetitivi ed i loro contatti stretti sono stati isolati per almeno 2 settimane fino a quando i risultati del test degli acidi nucleici sono stati negativi. Nessuno dei casi positivi rilevati oi loro contatti stretti sono diventati sintomatici o recentemente confermati con COVID-19 durante il periodo di isolamento”.

Andrea Ippolito



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