La Campania ha esaurito le scorte di vaccino e già da ieri la cosa era stata segnalata dalla Regione al commissario Arcuri. Ancora nessuna delle altre Regioni italiane è stata tanto diligente. Ma la Campania oltre ad essere stata la più rapida ad inoculare le dosi ricevute, ha fatto anche di più: i sanitari campani sono riusciti a vaccinare addirittura 68.138 pazienti su solo 67.020 dosi ricevute, ben 1.118 pazienti in più rispetto a quelli che ufficialmente sarebbero dovuti essere destinatari del vaccino. La percentuale esatta è del 101,7%. Sembra impossibile, ma invece è proprio così.


Come può essere stato possibile ottenere un risultato del genere? Non c’è nessun imbroglio “alla napoletana” come qualcuno potrebbe sottolineare veleggiando sui soliti stereotipi che purtroppo da sempre danneggiano il genio partenopeo.

I conti campani tornano perfettamente e “…nun c’è bisogno ‘a zingara p’andiviná”, ma basta guardare bene proprio il bollettino del ministero della Salute per trovare la spiegazione di questo eccellente risultato. Semplicemente i medici delle cinque province campane hanno sfruttato anche la sesta dose, quella extra contenuta nelle fiale consegnate da Pfizer, che ufficialmente ne contengono cinque.


Già negli Stati Uniti si erano accorti che in ogni fiala della casa farmaceutica statunitense ci fossero più delle cinque dosi di vaccino anti-Covid, come dichiarato. Dopo l’approvazione nell’Unione europea anche il Chmp dell’Ema aveva invitato ad aggiornare le informazioni sul prodotto e così l’Aifa aveva prodotto il seguente documento:

“Qual è la dose che deve essere inoculata e quante dosi è possibile ottenere per flaconcino? La dose di vaccino che deve essere somministrata a ciascuna persona è di 0,3 ml. Questa dose deve essere estratta, in condizioni asettiche e utilizzando siringhe di precisione adeguate, da un flaconcino di vaccino che contiene 2,25 ml dopo la diluizione prevista con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%. Con l’obiettivo di utilizzare tutto il prodotto disponibile in ciascun flaconcino ed evitare ogni spreco, l’Aifa, in accordo con quanto stabilito dalla sua Commissione tecnico scientifica, rende noto che, ferma restando la necessità di garantire la somministrazione del corretto quantitativo di 0.3 ml a ciascun soggetto vaccinato attraverso l’utilizzo di siringhe adeguate, è possibile disporre di almeno 1 dose aggiuntiva rispetto alle 5 dosi dichiarate nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto (Rcp). Eventuali residui provenienti da flaconcini diversi, anche appartenenti allo stesso numero di lotto, non dovranno essere mescolati”.


Completata per forza di cose, quindi, questa prima fase della campagna di vaccinazione in Campania, oggi si è restati in attesa delle nuove dosi. “Ho segnalato il problema al commissario Arcuri, sollecitando un invio immediato”, si legge nella nota ufficiale del presidente De Luca.

Intanto nel primo pomeriggio è giunta a Capodichino una nuova spedizione per la Campania di vaccini Pfizer contro il covid19. Si tratta di un primo blocco di ulteriori 34.000 dosi di vaccino che sono già partite per la consegna in giornata e nei prossimi due giorni.

La ripresa delle vaccinazioni a Napoli è prevista per mercoledì alla Mostra d’Oltremare.


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Il settimanale “Il Gazzettino vesuviano” fondato nel 1971 da Pasquale Cirillo, si interessa delle tematiche legate al territorio vesuviano; dalla politica locale e regionale, a quella cultura che fonda le proprie radici nelle tradizioni ed è alla base delle tante realtà che operano sul territorio.