Nella mattinata odierna, a San Giuseppe Vesuviano, la Squadra Mobile della Questura di Napoli ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, dal gip del Tribunale di Napoli nei confronti di Mario Casillo di 48 anni, in virtù della ritenuta sussistenza di gravi indizi del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.



Secondo gli esiti delle indagini, supportate dall’analisi di sistemi di videosorveglianza e dalla verbalizzazione di persone informate sui fatti, Casillo – già condannato in via definitiva per reati della medesima natura nell’ambito di pregresse indagini relative al clan Fabbrocino operante nell’area vesuviana interessata dai fatti in esame – nel mese di febbraio 2019 aveva posto in essere atti estorsivi, sotto la minaccia di un’arma da fuoco, nei confronti di un imprenditore impegnato nella realizzazione, in San Giuseppe Vesuviano, di alcune rotonde stradali, lavori finanziati con fondi dalla Città Metropolitana.



Nell’ambito delle medesime indagini, in ordine ad altri episodi del medesimo tenore e contesto temporale, è già stato condannato con sentenza resa con il rito abbreviato dal GUP presso il Tribunale di Napoli, altro soggetto a nome Luigi Gargiulo, ulteriormente indagato in concorso con Casillo per i fatti della odierna ordinanza.



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