Non nasconde la sua preoccupazione il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dinanzi ai possibili ritardi comunicati dall’azienda farmaceutica Pfizer/Biontech nella consegna delle dosi di vaccino.

Il governatore campano ha creduto fortemente nella campagna di vaccinazione, portando la regione fra le prime a inoculare le prima dose secondo una tabella di marcia che non ha conosciuto né soste né rallentamenti.


La Campania, stando ai dati rilevati alle 22.35 di ieri sera risulta ancora una volta la prima regione d’Italia con 102,070 dosi somministrate per una percentuale del 100,9% delle dosi consegnate.

La difficoltà della Biontech/Pfizer deriva dal mancato nulla osta per gli altri vaccini che avrebbero dovuto contribuire a soddisfare il fabbisogno globale.

“Al momento la situazione non sembra buona – aveva dichiarato, giorni addietro, Ugur Sahir, Ceo dell’azienda farmaceutica statunitense – si sta verificando una scarsità perché mancano altri vaccini approvati e dobbiamo colmare il vuoto con il nostro”.




Il commissario all’emergenza Arcuri, preso atto della gravità della comunicazione nonché della sua incredibile tempistica, ha inviato una formale risposta a Pfizer Italia, nella quale esprime il proprio disappunto, indica le possibili conseguenze di una riduzione delle forniture e chiede l’immediato ripristino delle quantità da distribuire nel nostro Paese. Riservandosi, in assenza di risposte, ogni eventuale azione conseguente in tutte le sedi.

“L’ipotesi di iniziare la somministrazione del vaccino agli ‘over 80’, di provvedere alla seconda dose per il personale sanitario e socio sanitario e per gli ospiti delle Rsa, senza la totalità delle dosi necessarie porta quindi un grave nocumento al suo proseguimento. E penalizzare l’Italia è assai più grave, considerando lo sforzo sinora profuso da tutte le Regioni per accelerare l’andamento delle somministrazioni”.

Il Commissario ha quindi chiesto a Pfizer di rivedere i propri intenti ed ha auspicato di non essere costretto a dover tutelare in altro modo il diritto alla salute dei cittadini italiani.



L’emergenza, però, potrebbe rientrare a breve grazie agli accordi che Pfizer sta stringendo con altre case farmaceutiche affinché mettano a disposizione i loro stabilimenti per la produzione del vaccino e, si spera, anche all’attesa approvazione entro fine mese da parte dell’Ema del vaccino Astra/Zeneca.

“Pfizer – ha dichiarato Ugo Trama, dell’Unità di Crisi della Regione Campania – ha comunicato un piano per non ridurre le quantità consegnate all’Europa, e infatti anche io ho avuto un contatto con un responsabile della Pfizer che mi ha rassicurato”.


Lo stesso De Luca avrebbe manifestato apprensione per la situazione che va delineandosi al commissario Arcuri. Da quanto è emerso, però, la fornitura dovrebbe subire solo una lieve diminuzione del quantitativo per la prossima settimana per poi riprendere regolarmente la fornitura di quanto preventivato da quella successiva.

“Le rassicurazioni ricevute – ha affermato ancora Trama – sono importanti perché in caso di un forte slittamento delle consegne avremmo dovuto rallentare la somministrazione della prima dose di vaccino per conservare quello necessario per il richiamo a chi l’ha già fatto. Ora invece possiamo tornare nella piena programmazione e speriamo che per metà febbraio si possa passare alla fase due”.

Bianca Di Massa



Share