Un nuovo clan, formato da giovani rampolli della camorra stabiese, dietro l’ultimo sequestro di droga, avvenuto la scorsa settimana al rione Moscarella. E’ l’inquietante ipotesi formulata dagli inquirenti, che stanno cercando di far luce sui movimenti delle organizzazioni criminali attive a Castellammare e nei comuni del circondario. Il “terzo sistema” stabiese, che sarebbe comunque vicino ai D’Alessandro, non avrebbe però come interesse soltanto lo spaccio di droga. Le attenzioni di questo gruppo criminale si sarebbero infatti incentrate anche sul traffico di armi.



E a supporto di questa tesi, intorno alla quale stanno lavorando i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ci sarebbero anche diversi sequestri di armi (avvenuti proprio a Moscarella) negli ultimi mesi. A guidare il “sistema” di Moscarella ci sarebbero due giovani pregiudicati, entrambi coinvolti in una recente inchiesta sullo spaccio di droga per conto dei D’Alessandro. Secondo le prime risultanze investigative, l’organizzazione di Moscarella comprerebbe la droga proprio dalla cosca egemone dei D’Alessandro, con quartier generale a Scanzano, per rivenderla poi nel proprio rione. E in questi giorni le forze dell’ordine stanno assediando i “santuari” della droga stabiese.



Appena la scorsa settimana, i poliziotti sequestrarono 52 dosi di cocaina, nascoste all’interno di un contatore in un palazzo del rione Moscarella. Un contatore di energia elettrica trasformato in un vero e proprio covo per occultare gli stupefacenti da vendere poi ai tossicodipendenti della zona. E proprio su Moscarella sono adesso puntati i riflettori delle forze dell’ordine. Sempre in questo quartiere infatti, qualche settimana fa le forze dell’ordine trovarono e sequestrarono anche diverse armi. Fucili, pistole e munizioni sulle quali sono ancora in corso indagini balistiche, per vedere se ed eventualmente quando sono state utilizzate, magari in qualche azione criminosa avvenuta sul territorio stabiese.


Sempre a Moscarella sono state sequestrate decine di armi negli ultimi mesi. In una sola volta tre pistole, due fucili da guerra e decine di munizioni lo scorso autunno, prima ancora addirittura un kalashnikov perfettamente funzionante e pronto a sparare, e ancora tre pistole un anno fa. In un casolare abbandonato, poi, è stato scovato un laboratorio per la droga, mentre lo scorso anno è stato sventato anche un agguato di camorra. Le attenzioni delle forze dell’ordine restano dunque focalizzate su quanto accade in questo fazzoletto della città, dove continuano a soffiare i venti di camorra.



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