Accantonate preoccupazioni, timori, precauzioni e restrizioni ecco che a Napoli centinaia di ragazzi si sono riversati tra i vicoli dando libero sfogo alla voglia di libertà, ma determinando assembramenti pericolosi.
Scene già viste in passato con l’aggravante che il virus, quel virus che ha stravolto la vita di tutti da più di un anno ormai, circola ancora, con le sue varianti e mutazioni, pronto ad infettare chiunque, a dispetto di età, estrazione sociale, sesso ed orari.
La movida napoletana si è concentrata dentro e fuori dai baretti, tra i vicoli Bisignano e Belledonne, ma anche in largo san Giovanni Maggiore, largo Girolami Russo e via Costantinopoli, dove la polizia del locale Commissariato Decumani ha eseguito controlli, sanzionato giovani ed esercenti per aver contravvenuto alle misure di contenimento e diffusione del Sars-CoV-2.
All’opera tutte le forze dell’ordine per garantire il rispetto delle norme anticovid, ma la situazione non è per nulla facile. Dopo mesi di un alternarsi continuo di chiusure ed aperture, di fasce e zone, di restrizioni difficili da comprendere e rispettare soprattutto da parte dei più giovani, la situazione sta diventando esplosiva.
“La pentola a pressione, senza una valvola di sfogo, scoppia – ha affermato Aldo Maccaroni, presidente del Comitato Chiaia Night e Baretti Falcone – La gente è stanca di stare chiusa in casa, e soprattutto i giovani faticano a comprendere la situazione, dopo tanti mesi e l’inizio del piano vaccinale. A noi, che lavoriamo nel rispetto delle regole, piacerebbe poter lavorare anche in sicurezza. Le istituzioni non comprendono che le restrizioni di orario cominciano a diventare dannose in questa fase, e con questo sentimento di stanchezza che è sempre più diffuso nella popolazione under quaranta. Con la chiusura alle 18, si finisce col concentrare tutti i clienti in poche ore. Allungare l’apertura dei locali gioverebbe anche al problema sanitario, perché diraderebbe le presenze. Sabato probabilmente c’erano altre priorità, come il traffico in tilt con la chiusura del tunnel di via Acton, che hanno attirato l’attenzione delle forze dell’ordine”.
In questo marasma di contraddizioni e difficoltà la Polizia urbana è costretta da sempre a fronteggiare contemporaneamente anche i problemi tipici del centro storico napoletano con il suo caos, il traffico e i lavori sempre in corso. Impensabile per gli agenti sul campo riuscire anche a garantire un controllo serrato del territorio e scongiurare assembramenti, nonostante le verifiche comunque effettuate e le sanzioni anticovid emesse da parte di tutte le forze dell’ordine.
“Abbiamo multato non solo cittadini, ma anche diversi locali – ha dichiarato il Comandante dell’Unità Operativa della Polizia Municipale di Chiaia, Sabina Pagnano – I dispositivi della zona gialla hanno fatto aumentare i controlli nei locali, e le multe sono arrivate specialmente per il mancato rispetto delle norme sull’asporto dopo le 18,00 o per irregolarità sulle presenze ai tavoli. La chiusura al pubblico all’orario prestabilito è stata rispettata dalla maggioranza dei gestori. Il comando centrale ci aggiorna quotidianamente sulle criticità, e organizziamo di conseguenza le forze a disposizione”.








