L’Unità di Crisi della Regione Campania attende i risultati che l’Istituto superiore di Sanità comunicherà domani, venerdì 5 febbraio. Il risultato che si attende è quello dell’indice di contagio Rt che la scorsa settimana in Campania era 0,97, se dovesse arrivare a 1 scatterebbe per la Campania, nuovamente la zona arancione.

Sarà monitorato l’andamento dei contagi nelle scuole superiori che potrebbe portare a un nuovo stop della didattica in presenza dal 15 febbraio.


Infatti se i dati evidenzieranno un aggravamento della curva epidemiologica e del numero dei ricoveri negli ospedali campani, De Luca avrà la possibilità di emanare nuove ordinanze restrittive che a fronte dei nuovi numeri difficilmente potrebbero essere revocate dal Tar e dai ricorsi dei genitori no Dad.

Le scuole superiori sono state riaperte in Campania in presenza al 50% il primo febbraio proprio in esecuzione di un’ordinanza di urgenza del Tar che aveva accolto la richiesta dei comitati No Dad. Il ritorno in classe delle scuole primarie, medie e superiori, avrebbe fatto già registrare un aumento del contagio, visti i tanti casi di positività riscontrati nelle ultime settimane.


Ieri la Campania è stata la seconda regione italiana, dopo la Lombardia, per incremento dei casi da Covid. Lo staff di De Luca è già a lavoro, ma si attendono prima i numeri. Se dovessero confermare quanto sembra stia accadendo, il governatore non esiterà a richiudere nuovamente le scuole, con particolare attenzione per scuole medie e superiori e questa volta con motivazioni inattaccabili da ricorsi e sentenze Tar.

Già domani, quindi, potrebbe essere pubblicata la nuova ordinanza regionale, mentre oggi c’è stato l’incontro con i sindacati per studiare come contenere i tanti positivi nelle scuole di secondo grado. La scuola in Campania non riesce a trovare pace, con buona pace di alunni e studenti per i quali in troppe occasioni si è parlato del disagio che stanno vivendo restando a casa, isolati e in Dad. Ma non sono maggiori i disagi ai quali sono sottoposti a causa di questa continua incertezza, da questo aprire e chiudere e poi riaprire a causa dei ricorsi e di sentenze che poco hanno a che fare con scuola, educazione e crescita sociale dei giovani campani ed italiani? Siamo sicuri che chiedere l’apertura delle scuole a tutti i costi sia la strada giusta da seguire? La Dad, in fin dei conti, non è una scelta, è stata ed è una necessità.

Filippo Raiola



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