E’ accaduto, nei giorni scorsi, alla Mostra d’Oltremare di Napoli dove ha preso il via la campagna vaccinale, prima per gli over 80 e poi anche per il personale scolastico.

Quando nessuno si è presentato all’orario previsto di apertura dei cancelli per la somministrazione del vaccino, è stato subito chiaro che qualcosa non andava. La piattaforma informatica che avrebbe dovuto convocare gli over 80 era andata in tilt e nessun anziano era stato avvertito.


Così gli addetti all’accoglienza e tutto il personale sanitario presente in loco, numeri alla mano hanno telefonato e ricontattato tutti i convocati, recuperando il tempo perso e riuscendo a somministrare il vaccino a 582 anziani sui 600 previsti.

Tutto regolare invece per i docenti che sono arrivati puntuali e nel numero convocato.

Un tour de force incredibile, senza intoppi fortunatamente fino a questo momento, che così come oggi, anche domani prevede il raddoppio delle somministrazioni, ma che potrebbe subire una frenata da mercoledì. Bisognerà infatti attendere le nuove dosi che devono arrivare da Roma per poter capire in che modo regolarsi e procedere.

Le scorte accantonate servono infatti per completare i richiami al personale sanitario.


A tal proposito lo stesso governatore della Campania, nel corso di una diretta Facebook ha dichiarato: “Non abbiamo concretamente la possibilità di fare una programmazione. Un direttore generale di un Asl non sa quanti vaccini arriveranno con certezza a marzo. Questo significa che se devi vaccinare un cittadino che deve avere il richiamo dopo 20 giorni devi pensarci 10 volte perché se non hai la garanzia che arrivi il secondo vaccino tu rischi di determinare un danno al paziente”.

Quanto già accaduto all’Asl di Caserta che ha già sospeso le somministrazioni di Pfizer, trattando solo quelle dei docenti con AstraZeneca.

A Napoli, invece dove non sono ancora partire le vaccinazioni per gli over80 che hanno problemi di deambulazione o non hanno la possibilità di muoversi da casa, la situazione potrebbe evolvere a breve.


Siamo pronti a vaccinare gli over 80 anche a domicilio», ha dichiarato  Silvestro Scotti, segretario nazionale Fimmg, il principale sindacato dei medici di famiglia, anche presidente dell’Ordine dei medici di Napoli. «Coordinandoci con i distretti sanitari e utilizzando i nostri collaboratori e gli infermieri dell’Asl, – ha aggiunto – possiamo fare l’iniezione a tutti gli 8000 prenotati nel giro di una settimana».

Nel frattempo si aspetta vengano allestiti altri tre Covid Vaccine Center già previsti con gare di appalto dall’Asl: al Madre, nella Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte e alla Stazione Marittima. Anche il Cus ha fatto sapere di essere disponibile a concedere tutte le sue strutture ed impianti quali sedi per la vaccinazione. Grande fermento dunque a Napoli dove si spera che la campagna appena iniziata non subisca di nuovo forti scossoni o rallentamenti, soprattutto in considerazione del diffondersi sempre più rapido della variante inglese sull’intero territorio campano.

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