L’aggiornamento dei dati elaborati dal Centro Operativo Comunale del 1 marzo sull’andamento dei contagi, presenta una situazione di sostanziale stabilità. Il numero dei positivi scende a 279 di cui 4 ricoverati, indice stabile se confrontato con i 290 della scorsa settimana. Al momento sono state registrate 90  persone guarite.

Nonostante l’indice RT regionale sia cresciuto in maniera seria, la popolazione pomiglianese sembra essere insofferente alle restrizioni anche se le istituzioni continuano a richiamare i cittadini al rispetto delle norme. I controlli in città continuano ad essere effettuati in maniera costante dalla polizia municipale, ma l’unica soluzione possibile sembra sia quella di accelerare la campagna vaccinale che nel giro di pochi mesi accompagni l’intero paese verso il superamento dell’emergenza.

Il vicesindaco Eduardo Riccio dalla sua pagina social informa che è stato adibito il primo punto di vaccinazione anti Covid a Pomigliano d’Arco.  La struttura è stata individuata e realizzata presso il Centro Paolo Borsellino in Via Locatelli.

In un momento storico così difficile – dichiara Riccio –  aprire un centro di vaccinazione anti Covid nel cuore della città e senza dubbio un passo importante per la nostra amministrazione. La struttura sarà dedicata alla vaccinazione del personale sanitario e docente delle nostre scuole. Se il numero è le categorie da vaccinare dovessero aumentare abbiamo già predisposto l’individuazione e la realizzazione di un secondo punto vaccinale nella zona periferica della città”.

Anche le istituzioni locali in linea con le idee e i programmi del governo centrale lavorano per sostenere e accelerare la campagna informativa sulla vaccinazione. Lo stallo della programmazione a causa della gestione caotica a livello nazionale ha creato non poca disinformazione seguita da grande perplessità tra la popolazione. Con l’uscita di scena del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il cambio di guardia si confida nella nuova gestione del governo Draghi. Il paese attende le scorte di vaccini dalla comunità Europea per poter procedere alla vaccinazione di massa in piena sinergia tra regioni e comuni.

Cinzia Porcaro

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