I ragazzi di Sanitansamble sono saliti sul palco di Italia’s Got Talent per mostrare che la musica per loro è vita ed è la forza che li aiuta a superare ogni difficoltà.

La Sanitansanble nasce nel 2008 come progetto nel rione Sanità di Napoli e si ispira a un modello didattico ideato in Venezuela “El Sistema” dal maestro Josè Antonio Abreu che promuove “la pratica collettiva musicale come mezzo di organizzazione e sviluppo della comunità in aree e contesti sociali difficili”.

Coinvolge circa 100 giovani tra bambini e adolescenti e un gruppo di 14 maestri orchestrali e il direttore maestro Paolo Acunzo.


Il rione Sanità di Napoli è un quartiere con molte risorse storiche e ambientali, densamente abitato e con precarie condizioni economiche. Nei vicoli del quartiere si incontrano chiese barocche, case fatiscenti e palazzi nobiliari. Qui è nato Totò “Il principe della risata”, qui si sono ispirati Eduardo De Filippo e molti film di De Sica.

La grande avventura di Sanitansamble nasce grazie ai suoi maestri e all’entusiasmo di don Antonio Loffredo, parroco della Basilica della Sanità e dell’associazione “L’Altra Napoli Onlus”.


Sul palco della fortunata trasmissione che sui canali Sky e in chiaro su TV8 va alla ricerca di nuovi talenti, anche Alessandro Paolillo, giovane violinista di Trecase, componente dell’orchestra “Sanitansanble”.

Paolillo è un ex alunno del Liceo Pitagora Croce di Torre Annunziata a indirizzo musicale, adesso studia presso il conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno al primo anno della triennale della classe di Violino.

Il suo sogno sarebbe quello di insegnare, per poter trasmettere un giorno le sue esperienze e le sue conoscenze ai suoi allievi. Gli farebbe piacere entrare a far parte di un quartetto d’archi da camera. Ma il suo più grande sogno sarebbe quello di trasferirsi in Giappone.


Ad Alessandro abbiamo rivolto alcune domande sulla sua esperienza personale con la musica e sull’emozione televisiva dei giorni scorsi.

Quale è il tuo ruolo nel gruppo?

“Il mio ruolo nel gruppo in genere è quello di secondo violino. Durante il talent sono stato la spalla dei secondi violini e ho accompagnato tutti i ragazzini.

Quando vado in un’orchestra il mio compito è innanzitutto di essere partecipe e suonare insieme al gruppo e poi aiutare i ragazzi nell’accordare gli strumenti della sezione (archi), motivare e consigliare affinché i ragazzini continuino sulla strada della musica”.

Quale struttura vi ospita per le prove?

“La struttura che ci ospita è la Basilica di San Severo fuori le mura che si trova al quartiere Sanità a Napoli.

Il parroco di questa chiesa, Don Ciro, ci accoglieva ogni settimana per le prove dico ci accoglieva perché ora non si fanno più tanto spesso a causa del Covid”.

Quali sono i vostri progetti futuri?

“La Sanitasnsanble punta molto in alto, abbiamo suonato per persone importanti: il presidente della repubblica Mattarella, il re di Spagna Felipe VI, per il presidente del Portogallo, per il presidente della Repubblica Tedesca e per il papa e con Mika per un programma televisivo”.



Come hai conosciuto questa associazione?

“Ho conosciuto questa orchestra per fama e per i loro bei progetti sul territorio. Un grazie va al mio prof. del liceo Pitagora- B. Croce di Torre Annunziata, Riccardo Lombardi che mi ha indirizzarmi su questo percorso orchestrale”.

Da dove provenite?

“I ragazzi dell’orchestra la maggior parte provengono dal quartiere Sanità e da varie zone di Napoli. Io sono originario e abito a Trecase e altri vengono da territori limitrofi”.

Quanto tempo avete impiegato per prepararvi all’esibizione per Italia’s Got Talent 2021?

“Per la preparazione quattro settimane, altrettante prove per poter montare l’esibizione (per la serata).

Noi quando abbiamo saputo che avremmo partecipato al progetto Italia’s Go Talent eravamo un po’ scettici, non pensavamo di arrivare in diretta televisiva perché spesso alcuni gruppi vengono scartati, ma solo quando stavamo suonando davanti ai giudici ci siamo resi conto che stavamo partecipando all’Italia’s Got Talent.

Io in verità, me ne sono reso conto solo dopo i quattro “SI” ed è stata un’emozione esaltante resa ancora più grande quando abbiamo saputo dalla redazione che saremo andati in televisione”.

Tu da musicista cosa ne pensi delle parole di Joe Bastianich?

“Lo chef ha detto delle cose bellissime, mi sono rimaste impresse nella mente, io sono totalmente d’accordo con lui.

La musica non ha razza, non ha religione e chiunque può farla questa è la filosofia che qualunque musicista dovrebbe avere in mente, altrimenti non si è tali e non devono esistere discriminazione, tutti siamo liberi di esprimerci nella maniera più bella che possiamo”.



Cosa avete suonato?

“Il primo brano che abbiamo suonato dal quartetto d’archi era il brano “Lascia che io pianga” che è un’aria dell’Opera di Hendel.

All’inizio abbiamo eseguito un brano classico per dare la sensazione che principalmente studiamo musica classica. Successivamente dopo questo momento abbiamo eseguito la “Tammuriata nera” che è un famoso canto folkloristico napoletano.

Così abbiamo dimostrato che la Sanitansanble è una orchestra seria che può accogliere anche tanti generi”.

Quando si è tenuta l’esibizione e quando è stata trasmessa?

“Siamo stati a Roma per l’audizione ai casting verso Novembre/Dicembre la trasmissione è stata messa in onda il 17 marzo”.

Siete già noti sul territorio?

“Siamo conosciuti a livello regionale, nazionale e internazionale, abbiamo inciso un disco con tutte le canzoni più importanti che la Sanitansanble ha suonato in giro e per l’Italia e alcuni programmi televisivi”.

Da quante persone è formata la Sanitansanble?

“Al talent hanno partecipato 35 orchestrali anche se noi siamo molti di più. Orchestra Junior e una Senior, la Junior dai 9 a 15 anni la Senior dai 16 e oltre”.

Ivan Celiberti



Share