La mattina del 18 marzo a Piazza Municipio l’amministrazione comunale di Pomigliano, nella veste di suoi massimi rappresentanti, con bandiere a mezz’asta si è raccolta in un minuto di silenzio per ricordare le vittime del  coronavirus che a Pomigliano ha provocato il decesso di 40 persone.

Il sindaco Gianluca Del Mastro dalla sua pagina social tira le somme e lascia un monito ai suoi concittadini: “Pomigliano ha pagato un caro prezzo, 40 concittadini ci hanno lasciato in questo lungo e difficile anno. Sapremo rialzarci e lavorare insieme per costruire il futuro della nostra città”.



Ma oggi Pomigliano si è risvegliata con una notizia che ha scosso ancora una volta e in maniera particolarmente dolorosa l’opinione pubblica locale.

O’ pazziariello”, Pasquale Terracciano si arreso a soli 65 anni al coronavirus, era ricoverato da giorni al Cardarelli di Napoli.

Musicista da un quarantennio, Terracciano è stato il protagonista della tradizione musicale e popolare degli ultimi 50 anni.

Leader del gruppo di musica popolare ‘NapoliExstacomunitaria e fondatore del gruppo operaio di musica e ballo popolare noto con il nome de “E Zezi”, nato nel 1975 e protagonista, a suo modo, di lotte operaie ed emancipazione.



Il triste commiato compare sulle pagine social delle istituzioni cittadine e di ogni pomiglianese che ha amato il canto della tradizione nostrana e che ha avuto un legame personale con il musicista pomiglianese che, vivendo proprio a Pomigliano era noto e conosciuto da tutti.

Il 18 marzo è diventato il giorno della memoria in ricordo delle vittime della pandemia da Covid 19. Ad un anno dall’immagine choc dei camion militari incolonnati in una silente marcia funebre mentre trasportavano tutte le vittime della città di Bergamo, la lotta contro un nemico invisibile che ha cambiato le vite di tutti i popoli del mondo è ancora in atto e miete altre vittime.

Un caro saluto a Pasquale Terracciano e una sentita vicinanza alla sua famiglia da tutta la nostra redazione.

Cinzia Porcaro



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