Cosa è successo? Forse l’aria frizzantina di questo inizio di primavera, forse la maglia “cocozza” senza nomi, forse il credo tattico di mister Ferraro o forse i calciatori ex bianchi, stanno ricominciando a capire cosa significhi questo nome, questa piazza, questa maglia (ma non arancione).

Ho avuto contezza di qualcosa nell’aria, quando è entrato in porta il primo pallone di De Petris, ho scritto su Facebook la piccola notizia e subito dopo tanti punti interrogativi.


Figuratevi al secondo goal, sarà anche il fatto che ieri era il primo aprile, quindi sarebbe stato giustificato il pesce d’aprile, ma era tutto vero. Poi si arriva alla normalità, Corsetti dipinge una punizione che spiazza il bravo Esposito e si va sul due ad uno… e qui ci credono tutti.

Allora i fantasmi delle passate paure emergono dall’erba del Giraud? No, oggi il Savoia è in grande spolvero ed il 3 ad uno riporta tutto come prima, non parliamo del 4 ad 1 che fa sobbalzare anche i giornalisti, oggi messi in isolamento in tribuna stampa, con tanto di cancello e lucchetto a prova di scasso, ma nun fa nient…stamm vincenn.


Ma l’ufficio complicazioni affari semplici, provvede a regolarizzare la situazione, un autorete ed un rigore per una spallata di D’Ancora in piena area, porta tutto sullo “Arbitro è finita… fischia la fine”.

Insomm nun se pò sta mai quiet stevem accussì bell ma è fernut… mò speramm i fa na bella striscia… stu Latin, nun è na squadra i campiun… Sì ma è una bella squadra che sta lottando per il vertice, chissà, noi abbiamo perso troppi punti ed ora si lotta per arrivare quanto più in alto possibile, poi si vedrà.

Ernesto Limito



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