Il mese di aprile da poco iniziato dovrebbe rappresentare il trampolino di lancio per una ripartenza delle tante attività commerciali ancora chiuse. Dopo la riapertura delle scuole anche in zona rossa, seppure per i soli servizi educativi, Scuola dell’Infanzia, Primaria e prima classe delle Scuole medie, si pensa già ad una ripartenza a più largo raggio.

Tuttavia restano invariate, almeno per il momento, le disposizione attuate dal governo, che fino al 30 aprile ha deciso di non inserire alcuna regione in fascia gialla, proprio per intensificare la lotta al Covid con misure restrittive prolungate che possano, in qualche modo, arginare la diffusione del contagio.


Possibili modifiche potrebbero però arrivare prima della fine del mese, intorno al 20 aprile, data per la quale è atteso il nuovo monitoraggio e verifica della situazione epidemiologica del Paese. Attendono speranzosi quella data bar e ristoranti che restano tuttora chiusi e possono effettuare solo servizio di asporto e consegna a domicilio.

Un rientro in zona gialla permetterebbe loro di poter riaprire perlomeno a pranzo fino alle ore 18 o alle 15 o 16 nel caso di una nuova norma anti-aperitivi. Speranza alimentata anche dall’arrivo della bella stagione che permetterebbe di sfruttare gli spazi esterni e all’aperto dei locali


Anche per i cinema e i teatri potrebbe arrivare la lieta notizia con una riapertura delle sale, pur sempre con le opportune misure di contenimento e prevenzione. Un rilancio atteso da tempo e per il quale era già stato siglato un protocollo che avrebbe dovuto garantire la loro riapertura per lo scorso 27 marzo, slittata a causa dell’impennata dei contagi.

Attendono perlomeno la zona arancione parrucchieri e centri estetici che sono stati costretti alla chiusura nelle sole regioni classificate in fascia rossa.

Ancora bloccato, invece, il fronte delle palestre e delle piscine per le quali non si riesce ancora ad immaginare una riapertura in sicurezza.


Il nuovo report e successivo decreto che entrerà in vigore a fine aprile potrebbe portare delle novità anche per gli spostamenti interregionali a patto che vengano osservate e rispettate scrupolosamente tutte le misure in vigore soprattutto nei giorni di festa del 25 aprile e del 1 maggio.

Insomma ci sono buoni propositi e grandi speranze da parte di tutti, che dovranno però essere avallati da una situazione epidemiologica ritenuta confortante con numeri sempre più in calo.

Bianca Di Massa



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