“Con rammarico ho consegnato la mia lettera di dimissioni, da vicesindaco e assessore. Chi mi conosce sa che non è stata una scelta semplice. Ho passato giorni complicati e notti insonni nei quali inquietudine e preoccupazione mi hanno dato filo da torcere”. Così l’ormai ex vicesindaco di Gragnano nonché assessore ai Lavori pubblici Nello D’Auria.

“In questi anni ho trascurato la mia vita, il lavoro, gli amici, gli affetti e la famiglia, solo per svolgere col massimo impegno possibile il ruolo che i cittadini mi hanno conferito e che mi ha dato la possibilità di mettermi al servizio della mia città. – ha continuato D’Auria – Nel tempo molti hanno imparato a conoscermi ed io ho imparato ancor più a conoscere la mia città tra le sue meraviglie e le sue contraddizioni.



Ringrazio chi mi ha accompagnato in questo percorso e ringrazio il sindaco Paolo Cimmino che con il ruolo di assessore mi ha permesso di dedicarmi ancor più attivamente alla vita amministrativa, nella quale mi sono calato con abnegazione e responsabilità. Ho combattuto con tutte le mie forze fin dal primo momento per cambiare e migliorare la nostra città. Da amministratore ho sempre spinto fino all’impossibile perché solo con lavoro e dedizione l’impossibile diventa possibile.

Era da tanti anni che Gragnano non viveva un intero quinquennio amministrativo, questo è stato possibile anteponendo il bene del paese ad ogni altra cosa. Siamo riusciti a realizzare una grande mole di lavori pubblici, essenziali ed importanti per la vita quotidiana dei cittadini, e anche in un periodo così complesso come quello che stiamo vivendo, abbiamo messo in campo una pluralità di azioni in grado di non far sentire nessun cittadino indietro o solo.



Abbiamo gettato le basi per uno sviluppo territoriale fondato sulla valorizzazione dell’enogastronomia della quale vado e andrò sempre fiero. Porterò nel cuore tanti momenti, quelli felici ed anche quelli critici che abbiamo cercato di arginare e risolvere nel pieno rispetto dei nostri ruoli. Tuttavia, in questi ultimi tempi ho più volte manifestato la mia crescente insofferenza verso un agire ostativo e un’organizzazione disorientata che hanno scalfito il mio entusiasmo e la mia determinazione.

Ora è tempo di fermarsi per un po’ e ricaricare le batterie. Sarò sempre vicino alla mia città, d’altra parte non riuscirei a starne senza. Ho la grande e netta consapevolezza che con i cittadini in questi anni si sia creato un rapporto di fiducia e stima reciproca che mi ha fatto vivere senza risparmiarmi mai, per essere sempre disponibile e al servizio del mio paese”.



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