Ed è così che Volla si avvia ad avere una nuova Giunta comunale che proverà a lavorare per la cittadina vesuviana in questa seconda fase del mandato del sindaco Pasquale Di Marzo. Una seconda fase che va ad aprirsi con una ricostruzione, la ricomposizione di un nuovo esecutivo, dopo la demolizione della precedente squadra di governo cittadino avvenuta nell’ultimo consiglio comunale.

Ed in effetti il primo cittadino, nelle prossime ore, dovrebbe firmare la revoca delle deleghe agli assessori in carica per dare ancora una volta nuovo slancio all’azione amministrativa vollese con la formazione, che dovrebbe avvenire già entro la settimana prossima, di una squadra tutta nuova per affrontare i prossimi due anni e mezzo di mandato Di Marzo.


“Allo stato gli assessori De Simone e De Lucia già si sono dimessi”, ci ha confermato il primo cittadino che abbiamo incontrato a Palazzo di Città a Volla, nel rispetto di tutte le misure e le norme anti Covid. “Farò a breve un decreto di revoca per l’azzeramento della Giunta – ha continuato il sindaco – proprio per seguire quello che il Consiglio Comunale ha indicato chiaramente”.

Ricordiamo che la mozione di sfiducia alla Giunta in carica era stata presentata dal consigliere Giuseppe Annone a nome di Fratelli d’Italia. Il partito di centrodestra, entrato in corsa in maggioranza non molti mesi fa è infatti risultato determinante in questo frangente. Partito come forza di opposizione, Fratelli d’Italia è poi passato in maggioranza ed ha determinato con la mozione di sfiducia questa nuova fase politica che la città di Volla andrà ad inaugurare nei prossimi giorni.


“Obiettivamente l’operato della Giunta è da migliorare e proprio partendo da questa mia convinzione – ha aggiunto Di Marzo – ho votato anche io quella mozione di sfiducia proposta da FdI, invitando tutti quanti ad esaminare il proprio operato, compreso gli stessi consiglieri”. Nei fatti, come confermato dal sindaco nei confronti di alcune figure della Giunta era già venuta meno quella fiducia necessaria per poter contare su una squadra coesa: “Una mancanza di rispetto reciproco che aveva già minato alla base la possibilità di un prosieguo sereno dell’attività amministrativa. E’ normale che io abbia messo in discussione l’intera giunta, anche per il lavoro svolto ed è altrettanto normale che poi, a seguito di una indicazione datami dal Consiglio Comunale, mi sia sentito quasi obbligato a fare una profonda revisione. Penso che, in ogni caso, principalmente deve esserci sempre il rispetto reciproco, quando viene meno non ci può essere dialogo, e se non c’è dialogo non si può procedere, al di là del fatto politico. La giunta deve essere il team del sindaco e non ci possono essere altre figure intermedie che minano la fiducia verso il primo cittadino”.

Un passo indietro quindi, quello di Pasquale Di Marzo che votando favorevolmente la mozione di sfiducia alla giunta ha votato contro i componenti dell’esecutivo da lui stesso scelti? “No, non è un passo indietro – ha sottolineato il primo cittadino – parlerei piuttosto di un ‘mettere in discussione’. Se una cosa non va, non va punto e basta! Anzi se il passo non lo faccio, non posso mai vedere se funziona. Ci ho provato una prima volta e comunque non ha funzionato come mi auguravo. Nell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo assistito in pratica ad una verifica e a fronte della quasi unanimità del voto, oggi io non posso che procedere con l’azzeramento”.



Il sindaco Pasquale Di Marzo ha poi tenuto a sottolineare che il dato altamente indicativo è stato dato dal fatto che tutti i gruppi rappresentati in Giunta hanno votato tutti per la sfiducia all’esecutivo.

Oggi, dopo il primo avvicendamento nella stanza dei bottoni vollese, dopo quel primo rimpasto, nei prossimi giorni dovrebbe arrivare “una giunta nuova”, figlia di un radicale azzeramento.

Al sindaco poi abbiamo chiesto se la prossima squadra che lo affiancherà è già nella sua testa: “Io ho un’idea, una squadra non ancora, anche perché ho intenzione di parlare a tutta la cittadinanza ed avere la massima apertura verso tutte le forze politiche locali”.


Il rischio potrebbe essere, aprendo troppo, quello di stravolgere il voto dei cittadini, che hanno voluto una maggioranza politica aggregata al nome di Pasquale Di Marzo per poi trovarsi ad essere governati certamente dal sindaco scelto, ma da una maggioranza che potrebbe diventare tutt’altro da quella uscita dalle urne, ne è già un esempio proprio Fratelli d’Italia. Ma il sindaco senza scomporsi ha precisato: “Io non parlerei in questi termini, perché ben venga lo ‘stravolgimento’, se funzionale, e non per interessi di poltrona, ma nell’interesse della collettività. Anche alla luce degli ultimi quindici anni di assoluto stallo per la nostra città, io oggi ritengo allargare, anzi, fare appello a tutte le forze politiche affinché ognuno di noi si rimbocchi le maniche e si metta a lavorare nell’interesse della collettività”.

Il primo cittadino vollese ha confermato di non escludere l’appoggio alla nascente Giunta da parte di altre forze politiche cittadine e conferma: “Io sono inclusivo, ma sempre nell’interesse collettivo, nell’interesse di Volla”.


Tante le cose già fatte, soprattutto tra le mura del municipio, per provare a mettere in ordine conti e debiti. Diverse quelle fatte concretamente per la città, sotto l’aspetto urbanistico e dell’edilizia scolastica e ancora tanto progettato.

Ora l’amministrazione Di Marzo si trova proprio “nel mezzo del cammin” e prova a ripartire. La speranza è quella che lo faccia in fretta. Come ricordato dallo stesso Di Marzo, l’immobilismo ha caratterizzato per troppi anni Volla e sembra proprio giunta l’ora di “rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare”.

Gennaro Cirillo



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