Il decreto arriverà in Consiglio dei Ministri martedì o mercoledì prossimo, reintrodurrà la zona gialla, dopo oltre un mese. Sono 16 le regioni  che oggi hanno valori per la zona gialla, ma bisognerà vedere se tutti questi territori riusciranno a mantenere anche la prossima settimana tali valori.

Aperture quindi sulla base di una speranza che le cose procedano per il meglio e soprattutto che gli italiani rispettino le indicazioni del Governo.


Quello che è certo è che l’allentamento delle misure prevede quello che il premier Mario Draghi ha chiamato “un rischio ragionato“. Lo stesso premier, annunciando le misure, si appella ad “una premessa: i comportamenti siano osservati scrupolosamente, come mascherine e distanziamenti“. Ed auspica per questo l’attenzione delle istituzioni e forze dell’ordine: “in questo modo il rischio si trasforma in opportunità”.

Ma allo stesso tempo queste affermazioni del primo ministro suonano un po’ come uno scarica barile. Il Governo cede alle pressioni dell’economia e della politica e passa la palla ai cittadini che se non dovessero attenersi al rigore auspicato sarebbero causa del loro stesso male. Ma la strategia sarebbe potuta essere diversa e non basarsi, appunto sul quel “un rischio ragionato” di cui parla il primo ministro.


A tal proposito il professor Massimo Galli commenta le affermazioni del premier Draghi: “Rischio calcolato? Calcolato male. Stiamo azzardando e applicando aperture come in Inghilterra, ma con una situazione vaccinale del tutto differente. Rischiamo di andare incontro a nuove chiusure ancora più drammatiche dello scorso anno. Il sistema dei colori non ha funzionato, basta vedere la Sardegna. La curva dei contagi vede una flessione appena accennata, ma temo che avremo presto un segno opposto. A meno che non riusciamo a vaccinare così tanta gente da metterci al sicuro in fretta, ma non mi sembra questo il caso. Rimango sconsolato, in allerta e con grande preoccupazione. Se ci avessero fatto fare almeno due o tre settimane in più di vaccini, potevamo essere in una situazione più tranquilla”.

Bianca Di Massa

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